A differenza della memoria del computer, il cervello umano migliora a formattarlo e riprogrammarlo almeno ogni venti anni, per non ridursi a pensare da pupazzi di ventriloquo, scimmiottando per tutta la vita il pensiero dominante della scuola e della stampa. E' un lavoraccio cane, ma ti riconsegna un CERVELLO SOCRATICO libero e resistente a qualunque forma di plagio.
Che sia stato il locomotore della cultura a spingere l'umanità sulla via del progresso democratico è ovvio. Ma spingendo spingendo siamo passati, dai quattro "cavalli" intellettuali all'origine, ai quattro milioni di Socrate e altrettanti di Pitagora solo in Italia. E il rischio che un tale spreco di in "potenza" possa deragliarci verso la barbarie o l'autodistruzione non è affatto remoto.