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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 1 ora fa e 11 minuti fa
    ATTIMI DI VITA NUOVA

    Stavolta no ,non mi soffermero' a riflettere 
    per cosa poi ? Per ritrovarmi tra spini pungenti
    che trafiggono l anima fino a farla sanguinare !
    stavolta saro' pronta  indossero' una corazza
    che sia da scudo per sconfiggere la cattiveria altrui ,
    e il non sapere che si cela dietro chi non vede.
    stavolta splendera' di nuovo quel giorno in 
    cui la leggerezza accarezzera' l anima
    quella nuova luce che sapra' di dolce
    come quel abbraccio lontano ,
    dal cuor mai dimenticato

  • 15 ore fa e 11 minuti fa
    Un precipizio d'amore

    Accetto i miei pensieri
    tesi verso un precipizio d'amore,
    non posso trattenerli
    in uno spazio qualunque,
    hanno vertigini
    nella luce e nel credo
    anche di un solo istante.
    Accetto di cadere
    ancora una volta
    da sola col mio cuore,
    subisco l'amore che cresce
    e che sempre mi rende inerme,
    in un'emozione profonda
    dove prega l'anima.

  • lunedì alle ore 21:26
    Con il batticuore

    Ci riconoscevamo dentro
    parole e desideri
    trovati nella notte dei nostri cieli,
    eravamo insieme dentro
    lo stesso sguardo
    di un'esistenza fragile
    di presenze,
    bisognosa di essenza,
    che transitava
    dalle stanze solitarie
    delle nostre vite
    alla poesia di sentieri
    aperti sull'anima,
    che scrivevamo
    con il batticuore,
    nel sacro che sentivo
    vivere nei giorni.

     

  • lunedì alle ore 19:34
    Frammento

    S'io fossi pittore
    vorrei dipingere la tua anima

    Immergendomi nel blu 
    dei tuoi occhi

  • lunedì alle ore 19:30
    Frammento

    Amo scrutare i tuoi
    pensieri

    In silenzioso silenzio

  • lunedì alle ore 18:23
    Un giorno quelle bugie d'amore

    Un giorno quelle bugie d'amore
    scriveranno la verità,
    che nelle assenze ha bruciato.
    Un giorno ritornerò a vivere
    un volo che si è perso
    e dentro un perdono
    arriverà la fine di un tormento,
    che logora il canto
    delle mie estati,
    ormai coperto dalle ombre
    cadute nella mia voce.

  • lunedì alle ore 14:56
    Poesia Haiku

    Nascono sogni nel tramonto di luglio breccia nel cuore

  • lunedì alle ore 10:52
    Poeta onda

    Equilibrio e abbandono
    del mare che controllo
    il mezzo del mio fine -oh sì,
    vertigine di nervi da quietare.
    Io Palomar, se un flutto sale io sono
    crociera d’occhi e disseziono
    strascichi: in un puntiglio vigile,
    e morto al mondo.
    Vado perdendomi
    per questo mal andare
    e torno giù lungo le sponde
    cerco armonie e rimedi
    non conformi, in presagio
    di un’onda porpora che unisca
    i due emisferi cerebrali.

    “Si metterà a descrivere ogni istante della sua vita, 
    e finché non li avrà descritti tutti non penserà più d’essere morto”
    Italo Calvino, Palomar
    Poesia in Euterpe n. 31

  • domenica alle ore 20:27
    Disegnami negli occhi un campo di grano

    Disegnami negli occhi
    un campo di grano,
    per portare lì la mia anima
    al tramonto
    e farla gioire
    di quel colore caldo
    che mi riporta indietro,
    a quelle estati
    dove tutto era possibile,
    dove era diversa anche
    la solitudine,
    dove il dolore non era
    concepibile.
    Disegnami negli occhi
    una strada tranquilla
    fra gli alberi
    e percorrila con me
    nella mano,
    io rimarrò in silenzio,
    anche se vorrei parlare e dirti
    quanto ogni giorno
    e ad ogni passo ti amo.

  • domenica alle ore 20:20
    Della poesia, anima e corpo

    Disagio mi procura la parola
    che non plana così come vorrei
    sull’alveo della mia poesia.
    È come vedere un ruscello secco
    assetato di quell’acqua equa
    che dia verso al giusto scorrimento,
    oppure il corpo d’una campana
    tanto armonioso nella sua fattura
    quanto privo d’anima, del suono.
    Poeta sofferente allor mi appaio
    e metto in discussione il tentativo
    di replicare emozioni e farne dono. 

  • sabato alle ore 23:50
    Una stanza qualunque

    Una stanza
    contiene memorie
    tra gli scaffali
    e lo sguardo di ieri
    lasciato in fondo
    a uno specchio,
    uno sguardo
    che infrange il silenzio,
    che parla
    di dolori nascosti,
    di bellezze intraviste,
    di amori strappati
    dal fondale dei sogni,
    un bacio vissuto
    e un altro non dato,
    un fuoco sublime
    dimenticato,
    il tuono distante
    e ruggente
    ascoltato nel buio
    di una stanza qualunque.

  • sabato alle ore 18:29
    Dall'alba alla notte

    Non pensavo di sentire
    nelle mie malinconie
    il tuo passo avvicinarsi,
    non pensavo di scoprire
    un'armonia
    dentro una ferita,
    non pensavo di varcare
    il domani,
    ho soltanto l'anima
    che misteriosamente
    si ricopre del dorato
    di stelle,
    quando passa a guardare
    il tuo cielo dall'alba alla notte.

  • sabato alle ore 16:32
    Nuances di quarantena

    Sembra vicina la Vivonne
    con il ciarlare in nuances delle ninfee
    io mi trasporto fuori
    al flusso che si estingue
    pure tra sassi scollegati
    e le ombre chine mi rallegro
    lasco dagli orizzonti soliti.
    Vivo profumi soggiogato qui
    da infinitezze
    quasi è una trama d’abito
    a frusciare mentre parole d’acqua
    bisbigliano a un assente
    nella camera satura
    di tempo incontrastato.
    Non di cadenza certa
    si aggirano a cantar sé stesse,
    cocci lisciati a battere e toccarsi.
    Le spio, gote d’avorio
    e fronte imbambolata nei cuscini
    molli ai singulti.
    Non c’è una ruga, un biasimo,
    eppure - a chi sta offrendo
    appassionati oggetti, gli anni immobili,
    qual è il segreto del suo vago
    modo di respirare?
    Io non lo so, racconto
    il non sapere quel profilo
    dolce accudente
    e il raro stordimento
    nausea divina che mi avvolge.
     

    Poesia nell'eBook n. 244 : Quarantena a Combray, di Aa. Vv.
    LaRecherche.it

  • sabato alle ore 11:38
    Quando un angelo verrà

     
     
    Quando un angelo verrà a casa mia,
    prima ancora di far varcar la soglia
    mi accosterò alla finestra più vicina
    per accertarmi che invece della luna
    ci sia il sole dei mezzodì d’agosto.
     
    Poi, dopo essermi scusato,
    appenderò le ali nell’ingresso,
    lo accompagnerò di là in salotto,
    gli offrirò la mia poltrona preferita
    e cercherò di metterlo a suo agio.
     
    Intanto che sdraiato prende fiato,
    riempirò la caffettiera, quella da due.
    La metterò a sbuffare a fuoco basso
    e andrò a rispolverare dalla cristalliera
    le due tazzine con le fresie rosse incise.
     
    Se l’angelo non mi farà annunci,
    lo aggiornerò sul come ora procede
    la vita mia e quella dei miei amori
    che, nel silenzio, io lascerò dormire
    per evitare che mi credano sonnambulo.
     
     
     
     
    *
    (11/05/2009)
     

  • venerdì alle ore 15:51
    Niente sarà come prima

    Incontrerai altre mille occhi ma non saranno mai i suoi,
    e sfiorerai tante altre labbra ma ti lasceranno uno strano retrogusto di malinconia,
    perché stringerai altre mani ma non ti sentirai mai più davvero protetta,
    camminerai a testa bassa e nessuno sguardo sarà davvero casa quando il cielo non sarà abbastanza,
    incontrerai altri occhi e guarderai altri tramonti
    e proverai altre bocche, incastrerai le tue dita in altre mani ma niente sarà mai come lui.
    Niente avrà il sapore del per sempre che ti lasciava la sua pelle sulla pelle, niente ti lascerà lo stesso sorriso di quando il tempo si fermava, se ti guardava negli occhi fino a farti girare lo stomaco.

  • giovedì alle ore 21:45
    Peonie

    Sognai
    un banchetto
    di fiori

    Ad un Dio
    sotto assedio
    del male

    Restituì
    questo
    esercito
    che ancora
    combatte
    il corpo

    Come un guerriero sfinito
    A quei fiori
    come nutrimento

    Devo il resto
    di una vita
    ancora inconoscibile

  • giovedì alle ore 19:16
    Parole ferme per te sulla bocca

    Parole ferme per te sulla bocca,
    non hai più spazio per riceverle,
    il tuo cuore saturo
    non me lo concede
    e adesso queste parole
    le combino con le lacrime
    e le porto sui miei quaderni
    per farle leggere
    a chi vorrà percorrere
    la strada segreta di un amore
    dagli occhi ardenti,
    invisibili e lontani.

  • giovedì alle ore 19:14
    Fugace ristoro

    Fugace ristoro fra le tue braccia,
    sento di essere a casa,
    per qualche istante
    dal profumo di giglio.
    Fugace il cadere dell'anima
    dentro carezze che hanno
    mille parole d'amore
    mai pronunciate,
    ma trattenute nel respiro.
    Fugace il sogno
    che faccio ad occhi aperti,
    mentre t'incontro nello sguardo
    ed il mio cuore si arrende,
    facendosi schiavo
    con catene di perle,
    strette fino al dolore.

  • giovedì alle ore 19:13
    Agisci sul mio cuore

    Agisci sul mio cuore
    come pioggia d'estate,
    come un treno da cui
    si vede il mare
    e senza dire,
    tornare agli albori dell'essenza
    completa
    e conoscere un luogo
    dove regnano le anime unite,
    portando sotto gli archi
    di una chiesa
    quelle notti d' inverni
    che ho trascorso a desiderare,
    a non fuggire,
    a voler parlarti
    e senza peccato amarti.

  • giovedì alle ore 16:39
    Al dottor P.

    Un cappello, quel lasso d’ombra
    mia compagna rimpannucciata non so
    dove guardi eppure sento l’alone di un affetto.
    Un romanzo con le falde, tutte pagine bianche
    ma mosse da onde straordinarie.
    Esito a sfogliarlo ho soggezione del bisbiglio
    del silenzio che si affaccia, un fruscio di lenzuola
    il fumo di caffè, l’odore di Marsiglia che emana grazioso l’accessorio.
    Sarò per metà morto e l’incoscienza fatica a trapassare
    o è stato lui - il dottore - ad innestarmi un certo occhio
    da alienarmi da slanci e intemperanze.
    Privo di specchi in quiete d’estasi
    anche la mia consorte ha un’innocenza nuova.
    Né sobbalza la mente, la scienza incerta mi fa libero.
    La sfioro la nomino. L’abbraccio, mia devota. 

    ispirata a "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello", Oliver Sacks

  • mercoledì alle ore 23:55
    Frammento

    Non è tristezza
    quella che hai dentro
    gli occhi

    È il desiderio di felicità

  • mercoledì alle ore 23:39
    Un moto di stelle

    Un moto di stelle
    nella notte del nostro incontro
    si fa pulsante sulla mia pelle,
    che crede ad un sorgere d'amore,
    nonostante le spine trovate.
    Un moto di stelle
    sopra il nostro abbraccio
    e sotto di noi la nuda terra
    a sostenerci le anime.
    Ritrovare le ali dietro ai segreti,
    mentre si muovono le stelle
    nel nostro sguardo
    e diventare angeli
    a raccontarci l'Eden,
    anche solo per un momento.

  • mercoledì alle ore 18:42
    Sulla curva del tempo

    Mi affaccio sulla curva del tempo,
    mi tengo stretta al tuo pensiero,
    giungo al sentiero di grano
    dietro la case delle assenze
    lenite,
    mi muovo inerme
    sotto uno sguardo di memorie
    ferite.
    Mi porto il tuo sorriso
    fra i mandorli e le nuvole,
    smarrendomi in una verità d'amore
    inaccessibile alla morte.

  • mercoledì alle ore 17:22
    Europa

    Seduta di bianco a cogliere fiori,
    s’adagia una fanciulla
    nel giardino che fu d’Europa.
    Con un sorriso ella si tende
    ad ogni mossa dello Scirocco,
    carezzevole la guancia,
    guarda lo stelo suo prigioniero,
    un giovane già reciso,
    ancora prima di sapere vivere.
    Eppure raggrinzisce un fiore
    chiuso in una mano,
    se cade poi preda del buio,
    solo così muore.
    Nella luce tutto traspare:
    strana è l’età e scivola in un attimo,
    quando l’eterno divenire avanza
    tra le ombre senza sosta,
    come un magma al corpo già s’attacca,
    ma con l’idea già vede,
    peregrina la sua strada mai finire.

  • mercoledì alle ore 14:19
    Assenza

    Quanto mi manchi mia amata
    ogni mio pensiero mi rimanda a te piccola mia
    ove sarai adesso
    aspetto una tua risposta
    un tuo accenno di assenso
    anche tu senti la mia mancanza
    essa stessa cesserà quando ti rivedrò
    or vivo in attesa di te.