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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • Ieri alle 20:54
    Questo nostro mistero

    Farsi strada
    in un infinito,
    farsi storia
    in una voce
    che racconta l'amore
    a chi all'amore non ha creduto,
    farsi poesia
    quando un dolore
    che ti porti
    vuoi dimenticare,
    farsi preghiera
    in un giardino nascosto,
    dove ascolti il suono lontano
    delle campane
    nel vespro che cala
    fin sopra il mare.
    Le mani di un bambino
    che giocano
    si fanno creazione,
    forse, è tutto dentro un gioco
    inconsapevole,
    questo nostro mistero
    spirituale e terreno.

  • Ieri alle 20:09
    L'Uomo è Un'Ombra

     
    Passa un attimo
    E il giorno
    Cambia luce
     
    Sono le geometrie
    L’ armonia del Creato
    A dettare gli eventi
     
    È tutto è sincronismo
    Per volere Supremo
    Comprese le luci del cielo.
     
    Tutto si crea e si rinnova
    Modifica le sue forme
    Anche le ombre cambiano
     
    E l’uomo è un’ombra
    Illuminata dal Divino
    Ma si erge a dominatore
     
    La sua mente si rabbuia
    Non vede più nulla
    E nel buio si fa male
     
    Perché l’uomo beve e non si disseta
    Lui potrebbe farlo quotidianamente
    Ma invece affoga nella tetra ombra.

  • Ieri alle 20:07
    L'Uomo

     
    Nella notte quiete
    Ho graffiato
    Ho scavato con le mani
    Dentro l'anima di Lui
    Ed ho capito d'essere
    Un poco Dio
    E Un poco diavolo
    Uomo sempre
    Mai all'altezza
    Fra sentieri di vita
    Galoppate d'amore
    Gioie e dolori
    Cieli luminosi e bui
    E non solo cieli.
    Quando mi vesto con le ali
    L'angelo vola oltre le nuvole
    E non filtrano il suo cuore
    Perché le ali si spezzano
    E perdo quota per
    Saltellare e camminare
    Tra ciottoli e sassi.

  • Ieri alle 14:36
    L'Uomo Duro (Il Taddato)

    Forma dialettale
    Per definire
    Un uomo duro
    Per natura
    Vale a dire
    Un tralcio di vite
    Indurito dal tempo
    Non potato e poco utile
    Una persona dall'aspetto
    Umile e buono per finzione
    Occhialini non graduati
    Con aria da Professorino.
    Un poeta dialettale alla buona
    In realtà… un cattivo per natura
    Che non tradisce mai le origini
    Le quali vengono sempre a galla.
    Un " Trilussa Casereccio "
    Solamente nella negatività
    Vale a dire un Maialone
    Anzi un “Porco Maialone”.
    Un animale allo stato brado
    Che poetizza zozzerie
    Barattando l'arte poetica
    Con la bestialità animale.
    Un “Maialone Porcone”
    Unico e solo al creato
    A nutrirsi di infamità
    Come un affamato.
     
    " Il Taddato! "

  • Ho solo Igor per amico
    Sostituisce al meglio le persone
    Di tanto in tanto disobbedisce
    Subito capisce e stupisce
    Cosa che l'orgoglio umano
    Non digerisce anzi lo rumina
    Soprattutto lo fa ruminare
    Alle menti altrui.
    Guinzagli non vuole
    Per conquistare medaglie
    Trofei ne ha tanti
    Di grande simpatia.
    Gioca con i gatti
    Per i bambini va matto
    Elargisce tanto amore
    In cambio di nulla.
    Un dì un uomo passando
    Lo apostrofò animale
    Lui alzo lo sguardo
    Lo fissò e lo ignorò.
    L'uomo intuì e capì
    Si domandò?
    "Chi è l'animale?"

  • giovedì alle ore 19:31
    Ho ritrovato le stelle

    Ho ritrovato le stelle
    sotto il cuscino,
    me le avevano nascoste
    per non farmi più sognare,
    adesso, invece, so che
    qualche sogno
    si può ancora inseguire.
    Di notte il cielo si posa
    sulla mia pelle e sui miei pensieri,
    di notte chiedo alla luna
    di scrivere con la sua luce
    una fiaba da poter tramandare,
    per portare sulla terra
    un po' di magia
    e addormentarmi sapendo
    che le stelle non sono finite,
    ma sono lì in alto, lontane anni luce
    a fare riflesso dentro
    il nostro mondo interiore.
    Ho ritrovato le mie impronte segrete,
    disorientate sotto le antiche
    costellazioni,
    ho ritrovato nel mio sguardo
    la bambina che ero ieri.

  • giovedì alle ore 19:02
    Col Filo

    Ti avvolgo col filo di conchiglie e coralli che ho fatto per te per legarti a me, nei multicolori fiori profumati che ho dipinto una ogni giorno a seconda del tuo umore! Ti avvolgo a esso per legarti a me affinché tu capissi che non ti costringo con la forza, poiché è solo filo leggero fatto di cotone! Ma ti soffermo nell'attenzione che ho sempre per te perché semplicemente sei nei miei pensieri, sei miei sogni sei nel mio cuore sei nella mia vita, sei la mia vita !

  • giovedì alle ore 14:33
    Anniversario

    Sono passati già cinque anni di matrimonio
    tra me e mia moglie Milly
    mi sembra che non sia passato
    così tanto tempo
    dalla nostra unione
    ci siamo incontrati d’estate
    subito ci siamo innamorati
    e scelti per una vita insieme
    con lo stesso sentimento nel proprio cuore
    quanti ricordi hanno riempito
    le nostre menti
    i nostri animi
    le nostre mani unite per l’eternità.
     
     

  • giovedì alle ore 13:59
    Volo Dell'Anima

    Non sono mai nato
    Non sono mai morto
    Ho sempre vissuto
     
    Ho sempre volato alto
    Sopra al mondo
    Oltre il sole
     
    Mi hanno tagliato le ali
    Sono caduto sulla terra
    Tra le malvagità umane
     
    Prima di ritornare nell’azzurro
    Hanno martoriato il mio corpo
    Senza scalfire la mia anima
     
    Ha trionfato la gioia
    Di non essere stato mai materia
    Ma solo spirito gitano.

  • mercoledì alle ore 18:54
    Una voce fuori campo

    Un momento nella storia,
    un principio, una memoria,
    voglio tornare a sfiorare
    i fiori e le foglie in quel luogo,
    dove guardavo
    con il mio primo sguardo il mondo,
    sentire la terra col suo profumo,
    sentire quell'aria che adesso
    mi manca da questa stanza,
    in cui non vedo nessuno.
    Da qui arriva nei sogni soltanto,
    una voce fuori campo,
    che mi dice di resistere
    per avere giorni migliori,
    mi dice di trasformare il dolore,
    renderlo come il ritratto di un clown
    in bianco e nero o variopinto,
    mi dice di racchiudere una verità
    dentro lo sguardo di un pupazzo finto.
    L'amore si trova dove il cuore
    ha liberato le sua ali
    e dove ha raccontato le sue pene.
    In tutto quello che si crea
    c'è una notte buia,
    in attesa del carro del sole.

  • mercoledì alle ore 13:38
    Il Trionfo

     
    Questa sera
    I sentimenti
    Penetrano la notte
    Imprigionati
    In una nuvola
    Si dissolvono
    Al primo sole
    Acceca gli occhi
    Densi d'amore.
    Una mano lo copre
    Lo oscura
    Si fa buio
    E nel buio
    Il trionfo.

  • mercoledì alle ore 13:27
    L'Affanno Del Vivere

    In questa terra madre
    Dipinta da luoghi tristi
    Salata da lacrime di rabbia
     
    Ci vuole il coraggio per vivere
    Una esistenza fatta di speranze
    Confortate da un sole giocondo
     
    Ma, dentro di noi esiste il vuoto
    Una sofferenza pesante e fertile
    Che nutre e disseta il desiderio
     
    Riuniti intorno a un focolare
    Con il solo rumore della notte
    Viviamo i giochi del silenzio
     
    Che ci fa tessere pensieri
    E tante incerte sensazioni
    Da mutare davvero nel poi.

  • mercoledì alle ore 13:21
    Voci Care

    Ascolto il silenzio
    Di questa terra
    E penso quello
    Che mi fa paura.
    Sorrido
    Pensando al richiamo
    Delle luci celesti
     
    Riconosco le voci
    Di chi mi chiama
    E godo all'idea
    Di non essere più solo
     
    Quando
    Lascerò questa terra
    Che ci ha visto uniti
    Sotto un solo tetto
    Mi consolerà l’idea
    Di vederci nuovamente
    Tutti insieme uniti.

  • martedì alle ore 19:56
    Non So

    Non so... Non so far nulla! Non so odiare per questo fa male sentire troppo dentro, quando scoppia il cuore nel petto! Non so maledire per questo mi spengo alle ingiustizie quando investono il mio destino. Non so voltare le spalle all'indifferenza perché voglio spaccarla frantumando la sua durezza fatta d'egoismo. Non so gridare perché non ha voce la malinconia  mentre resto a guardare le mie piaghe. E non so sopportare tutto questo fardello che mi ammaestra l'anima ad essere ciò che sono oggi, granzie a questo! Non so... Eppure ho sempre saputo cosa fare poiché non sono fragile  al contrario  sono molto più forte  della corazza di ferro  che indossa il mio cuore!

  • martedì alle ore 19:37
    Troveremo un sole caldo

    Possiamo avere cieli limpidi
    nei nostri sguardi,
    dove aquiloni volano alti,
    dove tutto può diventare
    più libero e vero.
    Se stiamo insieme,
    quelle nuvole grigie e cupe
    si faranno lontane,
    perché noi possiamo anche
    amarci nella burrasca
    e nel temporale,
    passeremo nel vento
    che oltrepassa ogni orizzonte
    e ogni confine,
    troveremo un sole caldo
    dall'alba all'imbrunire,
    che guarderemo dalla casa
    senza tempo
    del nostro amore.

  • martedì alle ore 19:36
    LO SPAVENTAPASSERI

    Lo spaventapasseri non spaventava i passeri,
    anzi, a loro parlava del suo essere fatto
    di paglia e di fieno
    e narrava che nel suo passato
    era stato un uomo.
    Un pomeriggio lontano
    camminava da solo per i campi
    e si meravigliava di quanto fosse bello
    respirare quell'aria,
    nella natura si sentiva al suo posto
    e appena scese la sera,
    i suoi piedi più non si mossero.
    Si ritrovò fermo e ben saldo alla terra,
    il suo viso era di stoffa
    e i suoi vestiti erano fatti di tela di sacco,
    di bottoni e di toppe,
    sulla testa aveva un cappello ed il suo corpo
    era diventato di fieno e di legno.
    Si era trasformato in uno spaventapasseri
    e aveva perso la sua vita da essere umano,
    ma parlava ai passeri, agli alberi e al cielo
    e nel vento gli sembrava di danzare
    con tutto il Creato e con tutto il suo mistero,
    sotto la pioggia rideva e piangeva,
    lo spaventapasseri era la sua anima intera,
    che prima non riusciva a far cantare
    neanche sotto la luna.
    Adesso esisteva in modo diverso
    e voleva il sole e la neve addosso,
    voleva il candore, voleva la magia della notte,
    voleva le foglie dell'autunno e dell'estate,
    voleva il mondo contemplare.
    Lo spaventapasseri era colui che cercava
    un posto nel mondo per fermarsi e ricordare
    e liberare i suoi pensieri da ogni forma di prigione,
    voleva portare la pace nel suo campo d'amore.

  • Divengono a volte, pagine serpeggianti di vacuo estetismo, i miei versi scritti a forza sulla pelle degli attimi, come se volessi sporcare d'inchiostro ogni mio giorno e renderlo così estraneo al mio fare. E mi riconosco folle immaginario dentro la mia coscienza di vanesio artista, irreale, che non sa più chi, cosa e perché Egli sia. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

  • martedì alle ore 16:56
    Non mi domerai,vita.

    Nasciamo tutti attori di uno sceneggiato a puntate che è la nostra vita. E il regista è il nostro destino. (Tony Sperandeo) E si, potrai ancor picchiarmi col tuo bastone di tormenti, vita, Tu, che scorri nei giorni tra disperate ore. E io non piangerò tutte le volte per le tue tenebre, non griderò al dolore i miei lamenti, nè implorerò genuflesso la tua pietà. Potrai riempire il mio cuore d'angosce, oppure marchiarlo di cicatrici, ma non vincerai mai contro il mio desiderio di goderti. . . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

  • Diversi ognuno nell'anima nostra, sopportiamo acerbe perdite d'affetti, vedendoceli distruggere a poco a poco, strappati con violenza da questa infermità, per la quale, ancor prima di arrivare estinti, vengon ridotti, senza che si possan più veder, opposti a com'erano prima, mutati nel corpo e nell'anima. E ci resta soltanto il ricordo che ne conserveremo in noi, eterno e ricco d'amore nel nostro sguardo rivolto al passato. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.

  • martedì alle ore 16:53
    Pandemia

    Senza nessuna mano a cui aggrapparsi, soli, camminan in mezzo a una massa senza volto, uomini impauriti, la cui unica colpa è quella di non aver saputo accendere di vita i loro giorni, spenti e velati d'amarezza, fermi in un passato più volte rimpianto, fatto d'umile dignità, e ora costretti a vivere di pentimenti e di speranze. E così, a un passo dal perder la ragione, non hanno più nulla, nemmeno una flebile speranza che avanzi in quel loro vivere, finito ormai nella miseria più nera

  • martedì alle ore 12:29
    L'Isola Nel Cuore

    Nel Grembo del giorno
    Sussurra la vita
    E la gioia di esistere
     
    Nasce nella realtà
    La paura di perderti
    E il desiderio di averti
     
    Nel silenzio dell’anima
    Desideroso di tenerezze
    Si aggrappa al tuo cuore
     
    I tuoi occhi color cielo
    Concedono allo sguardo
    Di riconoscere la tua luce
     
    Troppo lunga è l’attesa
    Dal gorgheggio del gallo
    Per la passione di viverti
     
    Poco importa degli altri
    Quando tutto si dona
    A chi vive nell’isola del cuore.

  • martedì alle ore 8:57
    Riva

    Il mare senza pace va.
    Divora vorace ancore e vele
    ingoia le terre e il sole
    ma a te, mia dolce riva
    alla tua bellezza
    ha donato l'immortalità
    in cambio di una carezza

  • lunedì alle ore 19:38
    Una volta siamo stati forse nuvole

    una volta siamo stati forse nuvole
    una lieve fortuita possibilità di restare in sospensione
    ma qualcosa ci ha instillato la massa
    qualcosa di inafferrabile ci ha traditi

  • lunedì alle ore 19:36
    Dopo il tuo sogno

    Trovai una risposta
    dopo il tuo sogno
    che mi raccontasti
    in un pomeriggio d'autunno,
    arrivai dove deriva la chiave
    per accedere ad ogni silenzio.
    Il tuo sogno narrava di seguire
    i propri passi motivati d'amore,
    anche controcorrente
    e anche se non dici niente,
    il tuo cammino compiuto
    parlerà da solo,
    agire può essere il modo
    più evidente di trovare
    una salvezza o una soluzione,
    agire può abbattere un muro
    dove rimbalzano parole.
    Nel tuo sogno
    trovai una nostalgia,
    che aspettava il suo ritorno a casa,
    trovai il coraggio che mi mancava.

  • lunedì alle ore 19:35
    Mentre d'incanto ti guardo

    Circoscrivo perimetri
    per includere amore,
    cerco spazi per difendermi
    tra le ombre della notte
    e le luci delle stelle,
    preparo valige per quel treno
    che aspetto
    e che quando passa
    alla mia fermata,
    non sempre si ferma,
    sogno di afferrare della vita l'essenza,
    ma la vita, forse, è tutta dentro
    una lacrima che cade dagli occhi,
    mentre si prega in una risata.
    Una piuma dal cielo
    mi ricorda degli angeli,
    una rosa mi ricorda la bellezza,
    l'amore e la passione dolorosa
    mostrata dalle sue spine,
    una barca mi ricorda una libertà
    da raggiungere,
    attraversando il misterioso mare
    e tu mi ricordi tutto questo,
    mentre d'incanto ti guardo
    e me ne resto in silenzio.