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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 5 minuti fa
    Amore mai è inverno

    È un rotolarsi cielo e terra
    la stagione corrente e noi vivi 

    l’affidarci alle chiome 
    solo apici che tornano apici
    accesi nel glicine, grappoli  
    di attimi al mondo.
    Dissolutezza di noti profumi
    se fai che l’inverno sia maggio
    piano o improvviso, sempre
    mi  riempi del ritmo segreto.
    Brezza epidermica
    mia prima
    passi le dita, mi indaghi
    in seno d’ambra -ti posi
    a sbozzare altri fiori.
     

  • 39 minuti fa
    La forza del mio amore

    Perché io ti amo e tutto il resto non conta.
    Non servono molte parole.
    Non serve ripetersi.

    Il mio amore è diverso.
    Raggiunge vette inesplorate.
    Poi ricade giù nella più profonda desolazione.

    Un amore combattuto.
    Un amore risoluto.
    Caparbio ed imperterrito.
    Che lotta ogni giorno per sopravvivere.

    È semplicemente un amore forte, che fa della follia il suo unico tormento.

    E anche se ti amo, l'amore non basta.

  • 2 ore fa e 42 minuti fa
    Oblio

    Non ho smesso mai di pensarti,
    neanche quando dicevo il contrario.
    Tutti i ricordi sono dentro di me,
    radicati profondamente in un angolo nascosto
    in fondo al cuore.
    Non c'è traccia di pensieri sopiti, tutto è vivo e reale.
    Tu continui a manipolare la mia mente con i tuoi ricordi,
    che portano a rivivere antiche fiamme d'amore.
    Pensieri che accendono desideri mai placati,
    e voglie  fortemente persistenti.
    Giochi di passioni su un letto disadorno,
    ma complice di ogni momento d'amore.
    Non ho smesso mai di pensarti,
    perché il tuo ricordo è più forte dell'oblio.

  • 2 ore fa e 45 minuti fa
    Senza parole

    Amarti!

    È ciò che desidero?
    Che mi manca
    Che sento

    Che vorresti?

    Lo dirò
    Accarezzandoti...
    Cogli occhi

    Senza parole

  • venerdì alle ore 11:02
    Angustie dentro i passi

    Sottile e invadente s'intrufola nella coscienza il sentire a donare ancora meravigliose dolenti note al vivere T'ho letta amica mia nel piacere della passione che accomuna le nostre anime e subito diradate nebbie si son levate a scoprire il tuo Essere e lasciare il sole al suo destino d'illuminare le incertezze dell'ore fugaci e le angosce del nostro vivere mentre purpuree distanze attraversano di brividi la mente con brezze profumate di sogno nell'immane giorno già protratto al di là del dire . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 11:00
    Scheletri al buio degli armadi

    Immagino la mia notte immagino il mio orgoglio mettersi all'opera esuberante nei suoi insoddisfacenti abbagli di stupefacenza a trasformare le paure in coraggio aspettando che l'anima prendesse vigore E gli riconosco il merito di far riviver la mia dignità costretta a subir certe guerre restituendole la sua libertà di speranze senza minacce che abbracciano il vivere e i cuori di chi mi vuol bene . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 10:59
    Vuoto

    Resto impavido nell'intercalare tra luci e ombre in cui raffiguro il quadro della vacuità del vivere che nonostante il "nulla" che lo riempie diventa il mio più anelato desiderio E lo abbraccio e lo bacio nel mio nutrir d'affetti nel penetrar da tergo il suo "non essere" attraverso sentieri in salita e oblunghi nel cui percorso accidentato rifletto sulla prolissità di me stesso nel piacere dei miei pensieri inconsci e delle mie fantasie più strane . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 10:58
    Condanna perenne

    Aspetto solerte come ogni dì fermo al mio solito posto il ritorno allegro dei ragazzi da scuola e in quest'attesa che mi delizia rileggo ciò che più d'antico ho scritto stupito di ritrovarmi ancora nei pensieri d'allora in quei messaggi che l'età avanzata ha conservato integri nell'essenza proprio con la stessa fresca ostinazione come se nulla li avesse confusi o esauriti della loro onirica felicità pur tra gli scivolosi orizzonti che essi stessi han segnato nella luminosità dei miei usci e irradiandosi caldi di vita nel dubbioso grigiore che il respirar vaghezze oggi m'impone . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 10:56
    Presepe d'anime (22 feb 2019 ore 8.40

    Quì in questo luogo di sofferenze sto con il cuore in tumulto per paure inaspettate Attorniato da sguardi assenti in attesa a viver assieme attimi d'apprensione attendo il mio Christian e sua mamma i suoi esami clinici per febbre che non abbandona e brividi di dispiacere scorrono lungo il pensare per ciò che vedo presepe d'anime in cerca di vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 22:52
    Metà poesia

    Se trovi metà poesia
    su una panchina
    sulla scala del metrò
    in una botola
    sotto le suole
    in una sala d’attesa
    al mercato delle pulci
    all’aeroporto
    in una nuvola
    in un crepaccio
    nel letto di un fiume
    sotto la neve
    in un campo di ortiche,
    prendila
    portala a girare
    non prima di aver lasciato un verso
    e una freccia sussurrata
    di “continua tu”

  • giovedì alle ore 11:35
    La tua vita senza me

    Ballerò, 
    come fuoco sotto la pioggia, 
    brillerò,
    come le stelle che attraversano il tempo, 
    attraverserò,
    le distanze che ci separano
    dove, chi non crede che si può rinascere 
    io rinascerò.
    Per toccare ancora la tua pelle,
    per sfiorare ancora la tua mente, 
    e ne farò sonno per sognare nei tuoi sogni.
    Dormirò,
    nei miei affanni 
    e mi chiederò perchè, urlo e tu, non mi senti?
    Ricordi quella spiaggia sulle lacrime 
    che si posano sul tuo viso?
    senti ancora il battito irregolare del mio cuore ?
    la presenza della mia follia sotto la pioggia 
    che bagnano le tue mani ?
    Tornerò,
    per essere meno fragile,
    dove i giorni che passeranno 
    saranno attimi con te e infiniti quelli senza me.
    Mi cerchi ancora tra le gente ?
    resti ancora nel silenzio per sentire io mio respiro?
    trovi ancora tra le dita la nostra storia?
    Ti prego, dimmi che non ti tormenti ancora
    dimmi, che non senti più dolore senza me
    gridami, che rimarrò il tuo grande amore 
    anche dopo quelli che arriveranno
    dimmi, che non soffrirai più la mia morte 
    e io,troverò pace dove il tuo battito giungerà a me. 
    Mentre nel più tacito silenzio,
    sentirai ancora la mia voce che ti chiede 
    "vivi"
    vivi anche per me.

    #oltreMeAsianneMerisi

  • giovedì alle ore 10:50
    Perché la chiamano Vita

    Perchè lo chiamano passato, 
    tratto da storie che sfiorano la pelle 
    in cui tutto si palesa ed è già vissuto.

    Perchè lo chiamano presente,
    dove tutto si avvera nell'istante e il domani 
    non è ancora venuto,
    ma il passato e già stato vissuto.

    Perchè lo chiamano futuro,
    dove ogni giorno ci è dato come dono.
    ami, vivi e guarda lo sguardo di chi ti è vicino
    nel pensiero e nell'azione di tutti gli attimi.

  • mercoledì alle ore 21:03
    Mi manchi

    Quando mi manchi di più, fingo indifferenza.
    Mi chiudo nel mio mondo e m'illudo di non pensarti.
    Quando mi manchi di più, l'unica cosa che vorrei, è abbracciati.
    E invece mi allontano, sparisco, scappo da tutto ciò che mi lega a te.
    Perché fa male non poterti avere.
    Perché l'unica cosa che vorrei, è stare tra le tue braccia, come quella sera, come quella volta in cui mi hai rubato l'anima.
    Quando mi manchi di più, è inutile fingere di star bene.
    L'unico modo è chiudere gli occhi e tenderti la mano.

  • mercoledì alle ore 20:25
    Bevendo rose asperse

    È quell’abbandonarsi
    umano alla natura
    a far dei sensi intarsi
    di sottigliezze fotografiche
     
    Così il tocco alla rosa
    derma e velluto
    a trattenere il sale della notte
    Così la spina è disarmata
    del vezzoso raggiro
     
    E petali le labbra, a respirare
    il miele dei pistilli
    acre dolcezza
    da cambiar sesso e colore
    alle mosche accanite
    al filo di scirocco
     

  • mercoledì alle ore 15:55
    Visio Obscura (ira)

    ira divina-
    dall'abisso un fragore 
    squarcerà terre

    l'alba avrà nuova luce
    Nero Cretto di Burri

  • mercoledì alle ore 14:26
    Senza inizio né fine.

    Sei quell'attimo d'eterno che più non scompare,
    e resta tra pelle e cuore, luminosa gemma.

    Sospesi a quel raggio di luna
    che sempre ci unisce, 
    messaggero di sguardi e pensieri,
    che d'infinito spazio fa un solo cielo.

    In quel battito che si perde
    quando è il cuore a farsi voce,
    e d'emozione le mani tremano,
    cieche al resto, silenziose, si cercano.

    In quel non tempo, 
    che del sogno ha i contorni,
    quel voler vivere oltre la vita, 
    che appartiene a noi soltanto.

    "(Tutto si dissolve.
    Nei momenti d'infinito, tutto si dissolve.)" 

  • mercoledì alle ore 14:23
    Amore

    Intreccio di mani e cuori, all’ombra d'un lume discreto
    respiri si fanno promesse d’un alba sfumata d’azzurro.

    Sguardi a riempire i silenzi di un’intesa ancora taciuta
    baciata al bianco dei muri nei profili di luce dipinti.
    Danza la neve incantata, stringendosi all’aria, sua amante,
    a velare del mondo i contorni, d’un candore che Amore soltanto.

    Tace ormai l’ultima luce, sarà notte a raccontare
    la poesia di due anime avvinte, d’un cercarsi musicale

    che al buio ancor più splende, come stella emozionata
    e sussurra al firmamento di due cuori unico canto.

  • mercoledì alle ore 11:35
    Eri tutto

    Una cosa
    Era ed è certa
    Eri parte di me
    Del mio essere
    Come io ero parte
    Del tuo essere

    Per me eri tutto
    Tutto per vivere

    Ogni giorno
    Che passava
    Ti davo volentieri
    Il mio cuore

    Qualsiasi cosa
    Adesso faccia
    Vedo sempre te
    Che mi sorridevi

    Col tuo sorriso
    Che mi apriva il cuore
    Ad una gioia immensa

  • mercoledì alle ore 8:13
    Aderirò a qualsiasi resistenza

    Mi ritrovo moderato a guardare il cielo senza perdere il vezzo del mio spirito battagliero a scorgere lo scenario immenso del richiamo alla vita sfregolio interiore sublimato a soffrire equilibri e povere riforme finestra d'amore che Dio ha aperto sul mondo Per quanto tempo dovremo reggere il moccolo a certi finti innamorati del futuro ? O si spegnerà da solo regalandoci ingloriosa fine ? Questo è il dilemma che patema le anime sincere ! . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 8:12
    Route 66

    In questa età vivo il ricordo dei miei giorni d'infanzia quando il suono delle cicale e il rumore delle foglie fruscianti al vento riempivano di sogni le mie paure e le mie fragilità lontane dalla serenità che mi spettava E rimbombano ancora sulla carne ormai tremula ridondanti e reiette scudisciate decise nei suoi passi maneschi tra timori sottomessi e silenzi d'accodiscendenza in assoli di concerti di vita non vissuta consumata con egoismi mutevoli in quello che si aveva intorno nel subire della mente oggi e ancora ciò che appartenne ai luoghi di quella mia fanciullezza anche se ormai lontana . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 8:11
    La mia fierezza

    Viaggio molte volte sulle ali dell'immaginazione nell'ambivalenza della natura che regnando sulle ore migliori della sua estraneitá al mio vivere ammonisce di repulsione la mia speculazione poetica E formo in questo modo il mio retrogusto letterario per quanto soave e etereo restando lontano dai compiti che un uomo degno di questo nome dovrebbe avere tra i suoi doveri portando i saluti ai miei morti e parlando a loro ancora in terza persona di ciò che sento nell'anima con il sommo piacere d'averglielo detto e scriverlo per donarlo in pasto ai ritmi della vita E ne vado fiero . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 8:10
    La mia strada

    Rumori che intonano l'aria come musica fluida e dispersa d'un grande concerto grida di madri nei rimproveri a bambini già sfiancati prima d'andare a scuola automobili che schizzano veloci nel loro ritardo a scuotere vetrine e tende di negozi ancora chiusi gemiti d'abbracci tra adolescenti innamorati che dondolano di pari passo a decidere se marinare o no la scuola inizi continuazioni e fine di discorsi a doverli sentire anche chi non vuol sapere Questa è la strada su cui si riversano anche i rumori interni delle case radio a tutto volume sorelle che bisticciano discorsi di taglio e cucito da un balcone all'altro a coprire le voci da tenori dei venditori ambulanti Tutto questo vedo e sento Io archeologo dell'interiorità alla ricerca dei tesori che i fondali dell'anima nascondono mentre traccio la mia strada . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 8:09
    Filosofando di primo mattino

    Caldi raggi di sole scaldano la mente e il risveglio dei sensi al contatto col vivere Cerco nello Spirito delle mie parole quell'arte educativa dell'anima che cancelli la subdola violenza che s'insinua nell'intimità degli uomini e innalzi di contro baluardi di piacere creando nuovi stimoli e nuove emulazioni da trasmettere ai posteri nell'umiltà di sentirmi dentro la mia passione ancora un pensatore volontario che impara senza arroganza d'insegnamento E così dono al futuro la mia memoria e la mia coscienza nella dolcezza di un desiderio inclìne al godere del sapere traslato verso tutti i migliori domani poichè è là che ognuno di noi dovrà vivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Racconto la mia onestà aristocratica per portamento provando a coglierne l'essenza prendendomi in giro in ciò che scrivo e donandola integra a suscitare istinti promordiali dalla signorilità immensa da difendere da criteri d'egemonia cieca e che mi porta umile a non chiedermi mai il perchè mi ritrovo sempre con la penna in mano . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 8:06
    Il ritmo delle sinfonie interiori

    Ordinarie e ripetitive son le ore dei miei giorni negl'istanti d'allegria donati negli attimi di felicità cercata e non trovata nei momenti di tristezza e di dolore che attanagliano il cuore Mi rimangono soltanto i sogni e le illusioni anche se avvolte nel mistero che il vivere m'impone a volte fluide o disperse a mescolarsi con le delusioni patite lungo le vie della ragione irte salite repentine discese e...soprattutto...urlanti silenzi . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati