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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • Ieri alle 23:21
    AS AN ENCHANTMENT

    Your love has the magic of an enchantment,

    here or alone, you are always my present,

    bewitching me, you avert all my fears,

    for you I’ve such a joy that I drip tears.

    But I do not boast about it:

    I only wanna lay sweetly,

    and take delight greedily,

    while your magic fils my mind.

    Because I really want you, sweet kind.

    DR. Eugenio Flajani Galli
    © ALL RIGHTS RESERVED

  • Ieri alle 23:01
    PREDATOR AND PREY

    It is a bit strange this feeling that

    is leading us to this wild path,

    soaking us as a passional bath.

    You’re my compass, I’m your talisman,

    each thing you’ll do for me, for real or for fun.

    Because I’m order and chaos, predator and prey,

    and for this paradox I’ve no key.

    No matter, I only wanna look your eyes,

    reflecting the light of the fireflyes,

    while you’re touching my pure soul,

    but also my forged body,

    because if my sex can make you mad,

    my love can make you dead.

    DR. Eugenio Flajani Galli
    © ALL RIGHTS RESERVED

  • Ieri alle 22:59
    INSIDE ME

    Surround me of immense wildness,

    aura of the past for which I cannot have forgetfulness,

    without you new things have no sense,

    because the love for you is too much intense.

    I tend the hand in your direction

    albeit I cannot have your possesion.

    I only wanna see you watching over me,

    I only wanna sense you living inside me.

    DR. Eugenio Flajani Galli
    © ALL RIGHTS RESERVED

  • Ieri alle 22:57
    IT IS CALLED LOVE

    In the darkness of the inconscious itself hides,

    among shameless joyes and follies,

    this so much indomitable, so much fatal feeling

    that can give to you an astral happiness.

    But caution: it can be mortal!

    So, you should identify it,

    as it is impossible don’t see it:

    slowly blooms, as a flower,

    and the innervations pervades, as a tremor,

    flowing in the blood directly, until the heart.

    It is a serious addiction, and is called Love.

    DR. Eugenio Flajani Galli
    © ALL RIGHTS RESERVED

  • Ieri alle 20:52
    D'attesa il prato

    E cerca l’acqua
    con il suo occhio scuro
    un inguine di zinnia. Spola
    di un circadiale puro
    sotto la morsa d’ombra
    dilama, ventre a terra. La coglie
    questa poesia gettata a braccio,
    non io che sto smarrita
    tra l’erba alzata delle nebbie
    a chiedermi -hai freddo?

  • Ieri alle 20:48

    Quando dite di amare alla follia qualcuno definendolo la vostra vita, poi vi lasciate e vi disperate e dopo 1 mese nemmeno già state con un altro/a amando di nuovo alla follia... Mi spiegate come fate?! NO perché io ci ho messo quasi 2 anni solo per tornare a respirare! Sinceramente... Con tutto rispetto per voi, per me L'AMORE è tutt'altro! Proprio TUTT'ALTRO!

  • Ieri alle 20:33
    Riflessi di rami spogli

    Flagitare con le parole

    e con i versi
    cingere d'assedio la vita

    struggendosi nel desiderio delle verità

    in quei piccoli frammenti di riconoscenza
    che fanno ricco l'uomo

    E così

    nel tempo che scorre restiamo soli

    a vagare smarriti

    mentre diverse appaiono
    le movenze dell'anima

    dilaniata dai contrasti
    tra l'odio e l'amore

    la condanna e il perdono
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Ieri alle 20:31
    Centoventi anni...in due

    Quanto più intenso
    è il desiderio di noi

    tanto più decisi sentiamo
    i piaceri del nostro affetto

    soffi di felicità
    a percuotere l'anime

    invase di gioia
    e di giochi d'amore

    E tergiversa senza confini
    il senso del nostro romanzo

    la nostra passione

    sempre pronta a sfociare
    in orgasmi di saggezza

    che rispondono
    al nostro bisogno

    Noi

    metafore dell'assoluto

    a non aver dubbi
    su chi e cosa fossimo

    frutti maturi delle nostre scelte

    che ancor oggi

    diamo fiducia
    alla nostra empatia senza fronzoli

    e al nostro ridere continuo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Misteriosa e profonda
    è la strada della volontà

    che da la certezza

    affinché certe esperienze
    siamo più che possibili

    Può il piacere
    essere padre della follia ?

    E vivi con il cuore in sussulto

    senza sentirti
    ingannata dalla realtà

    nella passione che penetra
    carezzevole nell'anima

    allo schioccare dei baci
    dati a se stessi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Ieri alle 20:27
    Ambizioni d'eleganza

    Emblemi di vanità

    ambivalenze che mescolano
    i piaceri dei sensi

    svelando i mille sipari aperti dei tormenti

    spazi di socializzazione
    tipiche della vita quotidiana

    Flussi di presente frammentato

    che rimangono avvolti
    in moderne camicie di forza

    da fare invidia al passato

    nella passione
    per le scene di lirismo mentale

    difetti e follie

    che contemplano

    idee di un futuro effervescente
    e il loro presunto eroismo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • lunedì alle ore 20:19
    Nella buona e nella cattiva sorte

    Il tempo cessa di esistere con te accanto,

    per te ho riso, per te ho sofferto, per te ho pianto,

    scoprendo, così, le emozioni più belle:

    le coccole più dolci, le labbra che sfiorano la pelle,

    l’adrenalina che sale, il respiro corto e smorzato,

    l’eccitamento ardente, il corpo rigido e bagnato.

    Volerti è il mio desiderio più forte,

    amandoti sempre, nella buona e nella cattiva sorte.

    Dott. Eugenio Flajani Galli

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

  • lunedì alle ore 19:58
    Pizza parole e poesia

    Come la compagnia
    Chic era quel locale
    Molto è piaciuto
    Serata niente male

    Assetati ed affamati
    La poesia schivavano
    Come cannibali infami 
    La pizza si mangiavano

    Così nel mangiare
    Io leggendo ero lento
    Loro tutti concentrati
    Veloci eran come il vento

    Tanto ci siam divertiti
    Abbiam riso e parlato
    Con un paio di birre 
    L'amicizia rinforzato 

    Un consiglio ho per voi
    Per questi mai invito 
    Un panino può pur bastare
    È anzi meglio un vestito

  • lunedì alle ore 19:16
    La chitarra di Jimmy e Natuccio

    Di un genio era 'sta chitarra
    Che la bruciò lo sappiamo
    In un concerto su a Londra
    Questa marca non scordiamo

    Della sua carriera fu la prima
    Che il caro Jimmy ne bruciò
    All'ospedale poi fu portato
    Che le due mani si scottò

    Un suo nipote assai curioso
    In una cantina poi la trovò
    Tutta intera ma bruciacchiata
    Fuor dalla polvere la tirò

    All'asta svelto poi la mise
    Perché conto si rendeva
    Con tanti di quei soldoni
    La sua vita in meglio si correggeva

    Una cosa ancor vi devo dire
    Ad un altro la chitarra assai piace
    Natuccio non la brucia ne son certo
    Perché per essa non sta mai in pace

    Curioso una volta gli domandai
    Quale chitarra gli piaceva
    La "Fender Stratocaster" mi disse
    'Sta cosa allora non mi sorprendeva

  • lunedì alle ore 18:58
    Bova (RC) gioiello d'Italia

    Ben avete fatto
    Amici cari lì a Bova
    Tirar avete fatto
    Una aria bella nuova

    Qui a Melito quest’aria
    Non la vogliam per niente
    Da tanto tempo
    Se ne infischia la gente
    Tanto si divertono
    Ballando e cantando
    Anche però
    Si disinteressan
    Bevendo e mangiando

    Siete gente brava
    Tanto a questa terra attaccata
    Sempre da tutti
    Non considerata e maltrattata

    Da sempre anche terra
    Tantissimo amara
    Lo stesso come voi
    Averla molto cara

  • lunedì alle ore 18:48
    Invito vecchio

    Giorni e mesi volati
    Chiacchierando come si sa
    Ridendo senza ritegno
    Come sempre

    L'impegno vi assilla
    Non vi dà tregua
    Digiuno io attendo
    Nella poesia immerso

    Dimentichi della serata
    Ormai lontana
    Voi infiacchiti ed incuranti
    Di una promessa

    Tasche scoppiettanti
    Ma paurosi e avari
    Pizza e birra 
    Basta e avanza

  • lunedì alle ore 18:44
    Cure ed amore

    Lottar mi piace
    Non si sta però in pace
    Lottar con i pensieri
    Con cose così serie

    Con i ricordi lottare
    Bei momenti desiderare
    Quelli insieme passati
    Nel cuore scolpiti

    Parole per niente
    Per quei momenti
    Dolorosi assai
    Come non mai

    Solo il tempo aiuta
    Che le pene spegne
    Tutto poi passò
    Che il tempo aiutò

    Vicino ti volevo
    Non mi buttavo giù
    Per una malinconia
    Cosi forte per te

    Non ti risparmiasti
    Vicino mi fosti
    I dolori allontanai
    Un'altra vita incominciai

    Vero amore questo
    Non solo per Cristo
    Tanto ti mancavo
    Sempre ti pensavo

    Sì...eri mia moglie
    Subito venisti
    Di me cura ti prendesti
    Amore dimostrando

    A niente pensavo
    Le tue cure desideravo
    Dove ci son cure
    C'è solo l'amore

  • lunedì alle ore 18:27
    Dell'Etna amante

    Sto invecchiando
    Con 'sto tempo
    Che passa
    Che non dà scampo

    Non mi lamento
    Non son abituato
    Se a stento vado
    Sto in casa rintanato

    Son anche dolci
    Tante cose belle
    Non parlo di voci
    Neanche di caramelle

    C'è mia moglie
    C'è mia figlia
    Più belli d'ieri
    Son 'na meraviglia

    Anche l'Etna che vediamo
    Sempre là davanti
    Che conosciam da sempre
    Che da sempre siam amanti

  • lunedì alle ore 17:04
    Ode al gatto

    Gli animali furono imperfetti
    lunghi di coda
    plumbei di testa
    piano piano si misero in ordine
    divennero paesaggio
    acquistarono nèi grazia volo
    il gatto
    soltanto il gatto
    apparve completo
    e orgoglioso
    nacque completamente rifinito
    cammina solo
    e sa quello che vuole.

    L'uomo
    vuole essere pesce e uccello
    il serpente vorrebbe avere ali
    il cane è un leone spaesato
    l'ingegnere vuol essere poeta
    la mosca studia per rondine
    il poeta
    cerca di imitare la mosca
    ma il gatto
    vuol solo essere gatto
    ed ogni gatto è gatto
    dai baffi alla coda
    dal fiuto al topo vivo
    dalla notte
    fino ai suoi occhi d'oro.

    Non c'è unità come la sua
    non hanno
    la luna o il fiore
    una tale coesione
    è una sola cosa
    come il sole o il topazio
    e l'elastica linea de suo corpo
    salda e sottile
    è come la linea della prua
    di una nave
    i suoi occhi gialli
    hanno lasciato una sola fessura
    per gettarvi
    le monete della notte.

    Oh piccolo
    imperatore senz'orbe
    conquistatore senza patria
    minima tigre di salotto
    nuziale sultano del cielo
    delle tegole erotiche
    il vento dell'amore
    all'aria aperta
    reclami
    quando passi e posi
    quattro piedi delicati
    sul suolo
    fiutando
    diffidando
    di ogni cosa terrestre
    perché tutto
    è immondo
    per l 'immacolato
    piede del gatto
    oh fiera indipendente
    della casa
    arrogante vestigio della notte
    neghittoso ginnastico
    ed estraneo
    profondissimo gatto
    poliziotto segreto
    delle stanze
    insegna
    di un irreperibile velluto
    probabilmente non c'è enigma
    nel tuo contegno
    forse non sei mistero
    tutti sanno di te ed appartieni
    all'abitante meno misterioso
    forse tutti si credono padroni
    proprietari parenti di gatti
    compagni colleghi
    discepoli o amici
    del proprio gatto.

    Io no
    io non sono d'accordo
    io non conosco il gatto
    so tutto
    la vita e il suo arcipelago
    il mare e la città incalcolabile
    la botanica
    il gineceo coi suoi peccati
    il per e il meno
    della matematica
    gli imbuti vulcanici del mondo
    il guscio irreale
    del coccodrillo
    la bontà ignorata del pompiere
    l'atavismo azzurro
    del sacerdote
    ma non riesco
    a decifrare un gatto
    sul suo distacco
    la ragione slitta
    numeri d'oro
    stanno nei suoi occhi.

  • lunedì alle ore 14:33
    Diritti negati

    La parità tra i sessi
    è ancora un miraggio
    soprattutto sui luoghi di lavoro
    ove si manifestano
    discriminazioni ed ingiustizie
    solo gli uomini sono ancora
    ai posti di comando
    non sono bastati anni
    di contestazioni
    spero un domani
    la situazione
    possa cambiare
    in meglio.  
     

  • lunedì alle ore 12:49
    My perfect friends

    A te che mi hai fatto scoprire i fiori nella landa,
    a te che mi ricordi quanto è bello ridere,
    a te che ogni volta mi tiri su di morale,
    a te che mi hai insegnato ad essere me stesso,
    a te che mi emozioni con i tuoi abbracci,
    a te che sei un diamante in mezzo agli argenti,
    a te che mi aiuti a superare tutti i miei ostacoli,
    a te che mi hai accolto nel tuo castello di vetro,
    a tutti gli altri che non ho menzionato…

    grazie!

    A voi che mi fate sempre sentire importante,
    a voi che mi apprezzate per ciò che sono,
    a voi che siete i veri amici di cui ho bisogno…

    grazie!

    Vi voglio bene, ve ne ho sempre voluto e ve ne vorrò sempre!

  • domenica alle ore 20:36
    Grappoli di realtà

    Nel fascino che non tramonta
    e con l'intelligenza che non invecchia

    illuminiamo i viali del nostro tramonto

    E non conosce confini l'amore

    nomade suo malgrado

    migrante necessario

    con la sua spontanea franchezza
    che fa divenire azzurro il cielo coperto di nuvole

    come a dire...io ci sarò sempre

    silenzioso o manifesto

    ad aiutare le labbra nel loro sorridere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • domenica alle ore 20:34
    È domenica mattina

    Allontano dai pensieri
    gli abituali ricordi

    per viaggiare nella fantasia
    fuori dal mondo

    in trabocchetti invisibili
    di affascinanti illusioni

    E sguardi di dolcezza
    accompagnano la vista sul mare

    in questa strana consuetudine
    di starmene tutto solo

    nel mio orgoglio
    che vince ogni vergogna

    pel mio andar per fogli
    a rinnovare le mie curiosità

    nel miscuglio d'ardore
    e desiderio di vita

    preso in prestito dall'esperienza
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • domenica alle ore 20:33
    Amore senza dolcezza

    Cos'altro sono io
    se non un mucchio di ricordi dimenticati?

    Vado alla scoperta dei miti
    che hanno ispirato i miei misteri

    nel bisogno impellente d'allontanarmi
    dal mio ordine disorganizzato

    immergendomi con audacia
    nella volontà più intrepida della mia fantasia

    negli inferi più profondi della mia interiorità

    dove abitano i miei fantasmi del passato
    con i loro peccati

    e là una volta trovati

    provare il piacere di intingerli nell'acqua santa
    e assolverli senza chiedere nulla in cambio

    Ma mi accorgo di far parte

    di quella generazione disincantata
    colma di sensualità e di lascivia

    che non ha alcuna coscienza per il futuro

    e per questo incapace di camminare
    sulle proprie rovine
    .
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    Tutti i diritti riservati

  • domenica alle ore 20:31
    Le stagioni del cuore

    Medito

    e rifletto oggi sul perché Dio
    mi ha dato questa possibilità

    di sentimi uomo

    col suo regalo senza interesse

    di farmi padre marito nonno
    e di essere così divenuto

    attimo testimoniale
    su cui si districano tutti i miei giorni

    prateria sterminata ove

    nella semina dei miei sentimenti

    guarisco i mali oscuri delle mie intemperanze

    i miei nulla dentro l'inferno

    E allora nel mio pensare che
    "ogni essere ha per sua natura un vizio"

    di colpo si trasfigura il vivere

    la luce degli occhi mi diventa più viva
    e i volti del mio mondo

    mi sembrano tutti pieni di gioia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • domenica alle ore 20:29
    I viali della vita

    Costretto a convivere
    con le mie doti e i miei difetti

    racconto i miei incubi

    nel passar la vita a domandarmi
    se son un vigliacco oppure no

    Nella mia storia costruita
    grazie ai miei conflitti interiori

    mi vedo volontariamente esiliato
    nelle mie questioni morali

    dove mi limito a sorridermi
    e sentire l'odore della mia decomposizione

    per far muovere il mio tempo
    nel divenire del mio idealismo

    divenuto nel frattempo
    un male ereditario

    E così le mie figlie

    mie degne eredi

    sono nate peggio di me
    .
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