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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 2 ore fa e 3 minuti fa
    Amicizie senz'amore

    Svolte surreali fanno amicizia tra loro inventando storie fantasiose per addormentare l'anima e rapportarsi con la sua assurdità interiore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 7 ore fa e 32 minuti fa
    Eccitazioni dell'anima

    Cerco a tentoni tra pensieri e passioni abbracciato nauseato all'aria misera che respiro Sentimenti d'espiazione d'aridità d'amori mi par vogliano esser pretesi a conservazione e restauro d'illusioni rivendute da incoscienti coscienze E rimango a annuire a domande che m'arrivano dal vivere lasciando il cuore libero di battere forte al riflesso di mosaici d'orpelli e d'Angeli con le ali ripiegate su se stesse a ornare i miei giorni Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 7 ore fa e 33 minuti fa
    Carta penna e calamaio(2007)

    Languido e pur a volte furente fuggo le strade della gente volgare per distender la mente all’ombra felice di patite esperienze E per questo mio ingegno che ai più dà fastidio non ho antenati a rallegrarmi d’amore ma solo veleni e ignoranze a produrre tuoni fulmini e malumore Che spariscano tutti mi dice il mio cuore e specie coloro che al posto d’onore han messo le armi invece che il miele sapendo che questo non è luogo d’arcieri non d’archi o di frecce ma di pace e passione . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 9 ore fa e 42 minuti fa
    Pessoata mattutina

    Rifletto di primo mattino nell'interiorità più intima della mia intima interiorità su riflessioni coerenti con una incoerenza illusiva che dona consapevoli illusioni d'inconsapevolezza Là l'istintiva persistenza del persistere sposa in pieno coercendola la dissimulazione irreale della coscienza che esalta la realtà dell'incoscienza non dissimulata . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 13 ore fa e 32 minuti fa
    I miei tempi

    Giro il mondo nei suoi angoli più poetici con i miei tempi di prova e anche di crisi pensieri prima abbozzati e subito sbozzati da vigorose suppliche che scavano gli occhi e le tempie e rendono torva la fronte nello spirito d'indipendenza e fierezza che marchia il mio viso E non concedo sorrisi a basso prezzo a anime attratte dal lusso travolte dalla loro stessa ingordigia né voglio che il tempo che fugge nell'oblìo ricopra di buio il mio zelo al di là della vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ore fa e 18 minuti fa
    Credo di viaggiare

    Vedo il vapore del cielo
    sui finestrini.
    Appoggiata alla tua bocca
    ricamo gocce di poesia.
    Ho un nodo di rondini
    sul petto.
    Le tue mani d’inchiostro
    sciolgono il mistero.
    I seni amano il vento.

    Questo buio che trema.
    Il bacio è un graffio sedato
    dalla prima rugiada.
    Assaggiami,
    senza finirmi.
    Il corpo è un viaggio continuo,
    i tuoi sospiri randagi
    tornano a me.

  • domenica alle ore 19:07
    Frammento 41

    Se due anime vibrano insieme... Si vogliono

  • domenica alle ore 16:38
    Lascia che mi stenda accanto a te.

     Lascia che il tempo rinunci 
     al suo silenzioso incedere 
     e attimi di pura irrealtà 
     scivolino sulla pelle.

     Lascia che le mie palpebre si chiudano.
     
     Lascia che siano i tuoi occhi
     ad aver cura del mio abbandono,
     alla luce ambrata del tramonto
     e cullami il fluire dei pensieri.
     
     Non aver paura di accarezzarmi,
     il tuo tocco scioglierà 
     ogni mio timore, in un brivido.
     
     Lascia che io sia..qualcosa per te.

  • domenica alle ore 15:04
    Poesia,sei tu o mare

    Echi distanti mi parlano di te nel respiro calmo di battiti costanti con le tue onde blu d'un colore vivo a ricordarmi il bel cielo d'estate in cui felicità fascinose di scura bellezza riflettono splendenti e sognanti sorrisi E tra le conchiglie dei tuoi abissi a cantarmi nenie e ninne nanne nel sacrificio reciproco d'accettarci immergo con discrezione virtuosa i miei pensieri in vortici d'onde tra le soavi speranze che si dibattono tra i tuoi flutti per guadagnare la riva e la salvezza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • domenica alle ore 11:22
    Insipidi sospiri

    Dietro i vetri imperlati di pioggia il mio guardo indolente contempla d'intensa indifferenza queste ore blande come se un'atmosfera d'insulsa tranquillità dall'aria umida di leggere gocce permeata di vivaci brezze regalasse quasi un'apatia che avvolge gli occhi miseri di colori Mi nutro di lettura e d'inchiostro e di piacevoli viaggi dentro la nostalgia di quel vedere attimi privilegiati del mio vivere con cui intrattengo rapporti di morbositá nell'intimitá ammalata di fantasia succedania compagna dei miei giorni che accarezza le guance slle afflizioni e mi parla in tutta la sua trasparenza E leggo e scrivo per divenire amico della mia anima per viver di suggestioni e meditare e gridare ai quattro venti il mio sentir felice attorniato dalla pelle mentre gli occhi ripetono sguardi sfuggenti al piacere della mia golositá E vivo per me vittima di me stesso . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Sforzi perduranti nel tempo a pensare e credere di non aver alcuna perfezione nell'intima certezza di non saper scrivere E guardo il foglio vuoto davanti alla mia mente a mostrarmi la mia realizzazione inferiore inutile in quel bianco carta che mi sembra l'ombra grottesca di un sogno . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • sabato alle ore 18:28
    Colori fluidi

    Nuove pagine

    la mente verga

    nel niveo pallore della tela

    A ritmi appassionati

    di reggae e soul

    in ombre danzanti:

    corde e ottoni avvinti

    e punte di scarpette

    di gesso modellate

    Macchie di pentagrammi

    avvinghiano

    note e tempi

    in danze e note nuove

    Colori fluidi

    frammentati trafiggono

    tele e pentagrammi

    e vite da inventare.

  • sabato alle ore 18:26
    È sera

    Cade giù dal focolare
    cenere rovente
    Vuol parlare
    Vuol schioccare
    impenitente fiamma
    Scintillante urla e brama:
    -amore amor soltanto-

  • Non so se mi amerei ancora se mi conoscessi di più Io spesso anemico nell'anima a viver di vanità e capirmi perché m'ignoro Ignoro il diavolo ch'è in me la volubilità intrinseca del mio fare serva del buio e della nudità della mente E vivo nello sguardo sdegnato di me stesso la ripugnanza d'ogni finchè . Cesare Moceo poeta di Cefalù

  • sabato alle ore 11:23
    Giovanili aneliti (1969

    Reazioni tiepide ricoverate in asfissie interiori astrattismi retrospettivi dell'anima a mostrare alla mente la sua visione dell'arte e della vita Lascio nell'aria queste consacrazioni per nulla divertenti amorfe a esprimere il mio destino e donarmi il piacere d'una speranza al di là della vita terrena . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • Gli alberi sono senza foglie
    il cuore ormai
    nulla coglie
    ed il pensier più
    non ha voglie;
    gli inammorati sfogliano le margherite
    spoglie
    ed il marito insieme
    alla moglie assapora
    il tempo che passa.

    Taranto, 15 febbraio 2019.

  • sabato alle ore 0:18
    Ognuno

    Ogni sguardo racchiude storie,
    ognuno è stato eroe
    nella propria tempesta,
    ognuno naufraga
    sotto lo stesso firmamento,
    ognuno si ferisce
    nel desiderare,
    ognuno tace
    per ascoltare il proprio infinito,
    ognuno ha sbagliato,
    ognuno ha imparato,
    ognuno ha conosciuto il pianto,
    ognuno ha gioito
    anche dentro il sorriso di
    qualcun' altro,
    ognuno ha un tempo per perdersi
    e un tempo per ritornare,
    ognuno ha un amore
    disperso nel vento
    senza mai dimenticare.

     

  • venerdì alle ore 13:39
    Fragranza e compassione

    Assecondato nei vizi resto in sella al vacuo luccichio del mio sguardo in preda a vaghe apprensioni rannicchiate dietro i calmi silenzi che urlano il mio panico Vaga la mia anima arroccata su se stessa incapace di trovare il perché del suo esser schiava del mondo e delle sue inverosimili speranze E se ne va a spasso sottobraccio al cuore dentro l'interioritá insieme in ogni oggi padre d'ogni domani a cercar angoli del mondo reconditi e ovvii dove trovar fragranza e compassione . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 13:37
    Noi, ancora e sempre

    (Un giorno di fine novembre 1978 A Te che da allora sei il mio amore) Quel giorno cominciai a esplorare le promesse del Paradiso e lottare col mondo attanagliato da grida che volevano relegarmi nel più profondo degli inferni Lampi di genio m'attraversarono la mente e il cuore a dar risposte coi fatti più che con le parole tra i sogni segreti delle notti d'estate appena trascorse a volere il tuo amore nella fondata speranza d'esser nel giusto Segreto inconfessabile allora cosparso d'intime promesse a coltivare il giardino di quel nuovo inizio e raccogliere insieme i fiori della seduzione tra le coincidenze della passione nella nobiltà d'amarci senza vergogna e finalmente smettemmo d'esistere e cominciammo a vivere E ora resto a volteggiare intorno al cuore e alla memoria e "sentire" ogn'ora che il più bel pensiero sei sempre Tu dare voce alle emozioni che viaggiano libere qua e là lasciando orme il cui riflesso illumina un'età ormai vissuta nella nostra realtà racchiusa nell'anima a godere di sè Amiamoci amore mio ancora nel cammino verso nuove felicità con il futuro che ci corre incontro nell'invisibilità dei cambiamenti sempre con un finale inatteso e crediamoci ancora e poi ancora in quei piccoli caldi raggi di sole che penetrano possibili ombre grigie E inondiamoci di sentimenti e di pace accettando la speranza senza sentirci mai delle anime perdute . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 8:06
    Venezia (Venecia)

    Venezia

    Pallida Venezia,
    opalescenza di stelle e riverbero di plenilunio,
    le tue ogive portano al delirio dell’Infinito.
    Quale destino?
    Il naviglio che scende nel labirinto del sangue,
    lontana armonia nel suono spezzato delle acque.
    C’è una lagrima di brina,
    c’è Medea che chiama tra muraglie di piombo
    mentre lo straniero mangia acini d’argento
    negli occhi d’ambra della sera.
    Spume antiche mi portano alle tue soglie
    fra tabernacoli d’incenso
    e incavi di mosaici incantati.
    Venezia, libro di viaggi,
    fra i tuoi ponti il cigno
    nel ventaglio delle onde.
    Venezia, sentiero di cielo,
    tepore di lucignolo fra labirinti profumati di luce.
    Ombra di fuoco perenne, la tua anima è rimembranza,
    il tuo aroma finitudine di vita e pena purpurea.
    Nelle tue maschere,
    la pena ancestrale del mio viso

    Venecia

    Pálida Venecia,
    opalescencia de estrellas y reverberar de plenilunio,
    tus ojivas se abren al delirio del infinito.
    ¿Cuál destino?
    El bajel que desciende en el vorticar de la sangre,
    lejana armonía en el sonido despedazado de las aguas.
    Hay una lágrima de escarcha,
    está Medea entre murallas de plomo,
    mientras el extranjero bebe gotas de plata,
    entre los ojos de ámbar de la tarde.
    Espumas antiguas me traen a tus umbrales
    entre las aras de incienso
    y las honduras de los mosaicos encantados.
    Venecia, libro de viajes,
    entre tus puentes, el cisne
    se desliza en el abanico de las ondas.
    Venecia, sendero del cielo,
    tibieza de candil entre laberintos perfumados de luz.
    Sombra de fuego perenne, tu alma es remembranza,
    tu aroma finitud de vida y pena purpúrea.
    En tus máscaras,
    la pena ancestral de mi rostro.
     

  • venerdì alle ore 7:08
    Desiderio d'affetto

    Pensieri esoterici misteriosi e astratti ispirano artisti e poeti in atmosfere magiche che li obbligano alla contemplazione e anch'io raccolto nella mia insignificanza e sovrastato dalle angosce seduto guardando verso cio' che più non vedró combatto i disorientamenti delle ansie quotidiane che avvolgono di desolazione il mio pensare mentre aspetto il calore di un sole che ancora non splende E in questo stare inquieto dell'anima rimango ai margini della gente . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Alle ombre lunghe si dispiega
    redige affusolate dita e mani non umane
    a spremere la nuca in un coniugio amaro.
    Trascina a seni di vittoria il coccio
    al varco, cavo d’inguine e spina
    sì che rappreso a Dio si affaccia
    cieco ghiaccio. Un amuleto bava di carogna
    mora d’Oriente ostenta e il labbro altero
    fa anestesia all’oblio di amore-morte
    la perla aplomb luce assassina
    per l’ostia delle palpebre. 

  • giovedì alle ore 17:30
    Adol e scenza

    Mi torna agli occhi un ragazzino dai capelli castano biondo silenzioso tra certi abissi d'inferni pronto a vivere e rivivere nel suo brillare di gioia Ricordo che ero fiero di lui del suo coraggio e del suo intelletto sveglio che ne comandava ogni pensiero nella naturale dignità che permeava la sua reticenza Insieme formavamo un allegro contrasto Lui leggero delicato insigne Io pesante nello sguardo truce e scosso da fremiti d'incerto futuro E parlavamo e giocavamo assieme ogni giorno a tutte le ore fino al punto di rivestirci di un'unica pelle nel vissuto di quelli e anche di questi giorni . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 12:58
    Mattino impregnato di grigio

    Ho conosciuto il vuoto e più da vicino le incertezze del vivere abbracciato agli ideali e alle illusioni Ne ho nostalgia nelle mie intenzioni soverchianti il presente a dar godimento d'altro calvario di vaghe ombre di luci non ancora svanite a illuminare crepuscoli e tramonti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 17:43
    Al di là del mio Essere

    Cammino separato da me stesso tra improvvise deviazioni di pensieri turpi desideri dell'anima con gli occhi fissi sui miei passi estranei al vivere di certi momenti lenti sul soffice crepitio dello sguardo E vado ancor disgiunto verso rumorosi silenzi viandante consapevole tra ciò che ho già vissuto cavaliere senza cavallo appiedato dalle incertezze e dal brusco sussurrare dell'intimità desiderosa di una Verità che tale possa restare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati