username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • Ieri alle 21:27
    Memorie indistinte

    Che ne sai Tu
    di pensieri diventati
    ragioni di vita
    in cui metto
    tutto il mio vigore
    a scriverli
    per sentirmi vivo
    Passo i giorni
    sdraiato su me stesso
    costretto dall'anima
    a regalare emozioni
    e generosità di passioni
    E non so
    e non voglio saperlo
    se arrivano a destinazione
    m'interessa solo
    donare i miei princìpi
    a chi come me
    interessa la vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

     

  • Ieri alle 20:38
    E' l'alba

    È l'ora in cui
    in raggi del sole nascente
    diffondono
    il loro tenue calore al mondo
    e felici si diradano
    in dono agli uomini
    a lenirne i brividi
    ardenti d'ira
    nel giorno che viene
    Fortunato chi riuscirà
    a scacciare dal suo cuore
    i malvagi sentimenti
    e l'odio feroce
    che gli alita attorno
    a Lui
    si scaldino l'anima e le passioni
    e gli rendano piena la vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • Ieri alle 20:36
    Giorni diversi

    Entusiastici desideri
    mi prendono nel loro grembo
    in questi giorni rinfrescati
    dagli abbracci del mio maestrale
    facendomi venir voglie
    d'amori e passioni
    E già mi ergo
    nel mio stelo
    a rinchiudermi
    nei caldi istinti del vivere
    intima sorgente del mio Essere
    a far sbocciar i dolci frutti del piacere
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • Ieri alle 19:33
    A Peppe Caro

     
     
     
     
     
    Caro Amico
    Di una esistenza
     
    Il tempo sfuma
    Appare la realtà
     
    Hai graffiato la vita
    Per indossare la gioia
     
    La tua armonia
    Ha trascurato il resto
     
    Eri felice per noi
    Ti bastava poco.
     
    Poi:
     
    Hai dovuto indossare
    Il vestito della festa
     
    Hai lacerato il cielo
    Per abitare
     
    Insieme ai puri
    Nel Regno di Dio
     
    Dove tutto è uguale
    Nulla è diverso…
     
    Sapete tutto di noi
    E noi poco di Voi.
     
    Ora il nostro bisogno
    È di pregare, pregare
     
    Per sempre lodarvi
    In attesa di riabbracciarvi.
     

     
    … una scala di seta per salire sino a Voi, sino al Paradiso.

  • Ieri alle 18:22
    Rivolto a sud

    È rivolto a sud tutto il mio amore
    ogni mio sguardo, ogni mio sorriso
    mentre guardo la mia terra, il mio cielo e il mio mare.
    La mia tristezza e la mia allegria
    tutte le mie lacrime e ogni mia gioia sono rivolte a sud.
    Tutte.
    A ogni sud, di ogni colore.
    Siamo tutti a sud di altri mille nord,
    è rivolto a loro tutto il mio amore
    il mio sudore
    il mio impegno e il mio cuore.
    È rivolto a sud il mio amore.
    A ogni sud, di ogni colore
    è rivolto il mio sguardo
    il mio sorriso e il mio amore

  • Ieri alle 12:13
    Lontani ricordi

    Ricordo
    tante giornate
    belle e spensierate
    con il mio amore
    nuovi luoghi
    nuove persone
    e amicizie
    diverse culture
    rari sentimenti
    peccato le vacanze
    sono già finite
    solo tra molto tempo
    potranno ripetersi
    particolari vacanze
    solo il sogno potrebbe
    indietro tornare.

     

  • Posa la piuma bianca
    sull’anca china del tuo amore in pianto
    perché riposi ora ch’è notte. Giaccia,
    non tremi per l’assenza e goccia 
    chiara dilaghi nel seguire
    la scia d’una parola tua
    che doni incanto. 

  • martedì alle ore 21:28
    Ti aspettiamo Pietro

    Nel silenzio delle notti
    con lo sguardo perso nel vuoto,
    la mente si dilata...
    fino a ricordar affetti e passato
    a riveder luoghi d'infanzia
    ormai lontani,
    rivivere situzioni accadute
    che ancora oggi
    generano
    allegria e felicità.
    E allora quel silenzio,
    con le sue urla assordanti,
    ci riporta al presente
    fatto di sentimenti e d'amore,
    colonna portante
    d'ogni esistenza,
    a trovar rifugio
    nella pace interiore,
    divenendo la catarsi
    che aiuta a ritrovare
    l'equilibrio
    e riaccende la speranza.
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • martedì alle ore 21:14
    Amarti



    dove il tuo divino golfo
    volge a levante

    siedo ogni dì

    a cullarmi ancora
    nel tuo grembo

    mentre in me vive
    il tuo alito immortale

    Cefalù

    io canto le tue pietre
    e il tuo mare

    e la dignità che t'appartiene

    Fino a che l'onda
    struscera' la tua riva

    e il sole ne scaldera'
    la sua cresta

    fino a che il mare
    pascera' i tuoi figli

    e il suo amore
    ne avvolgera' le menti

    sempre rimarranno eternI

    il tuo nome le lodi e gli onori
    che il mondo ti deve
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • martedì alle ore 21:13
    Notte calabrese

    Fermo insonne

    a scrutare la luna in cielo

    m'accorgo all'improvviso
    di certe mie espressioni meditative

    a farmi sentir felicemente abbandonato
    alla mia solitudine

    scavata e levigata
    da lacrime di tristezza e di reliquie

    E guardo perso
    tra le nuvole che scorrono lente lassù

    a rendere inutili i silenzi
    e invadermi di pensieri e nostalgie
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • martedì alle ore 21:11
    Quello che sento

    La mia passione

    a cui sarà riservato
    il miglior angolo di cielo

    baluardi di pensieri

    ormai morenti

    eretti alla memoria

    a godere di ricordo eterno

    nella virtù
    di trasmettere ai posteri la mia felicità

    a divenire recondite
    e intime sorgenti di storia

    nella quiete dei cuori innamorati

    nella loro gloria
    e anche nelle umiliazioni
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • martedì alle ore 21:09
    I misteri della natura

    Venti di maestrale
    soffiano forti
    scuotendo di brutto
    il tronco degli alberi
    appassiti dal caldo
    dell'estate appena scorsa
    Si dimenano i rami
    lasciando cadere dal loro fusto
    squassato dall'impeto
    foglie e fronde
    che trasportate nell'aria
    mandano messaggi d'affanni
    ai cuori che battono
    E la mente percossa
    rimane a riflettere invano
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • martedì alle ore 19:39
    Sommosso autunno

    È chiara la speranza
    del vento quando macina,
    anima del ritorno
    posa il piede nell’autunno e già
    rossori vagano nei pori
     
    e non si sa spiegare
    una vendemmia poi a seguire
    tipo una mescolanza
    di cirri e fiati, elegie
    d’evento.

  • martedì alle ore 15:23
    CHIT PREM

    Lande infinite e calme
    i tuoi occhi
    la mia salvezza
    e riposo di futili anelare.

    M'aggrappo ai tuoi profili
    s'annebbia il mondo
    e solo rumore di neve
    nei tuoi occhi.

    Quanta meraviglia
    dentro l'attimo
    maturato e onirico
    come statua o morte
    costringe fermo il corpo.

    Perchè cessa il fremito
    e placata ansia
    quando amore è grande
    più d'uno spasmo
    più di sangue e nervi.

    Fermo e t'amo, 
    e non so muover l'anima
    perchè attonita e d'estasi ebbra
    resta
    nei tuoi occhi.

    Raffaele di Ianni 

  • martedì alle ore 0:31

    - C'ERANO TEMPI IN CUI -

    C'erano tempi in cui le cose erano semplici. Tempi in cui esistevano persone felici di ciò che avevano e non infelici per ciò che non avevano. Tempi in cui la priorità era prendersi cura delle certezze quotidiane, di chi era al nostro fianco e del poco che la vita ci donava e non una corsa al massacro verso il potere, la ricchezza, il lusso ed il superfluo. C'erano tempi in cui esistevano persone che amavano più ascoltare, che parlare e soprattutto  quasi inesistenti quelle che amavano "Sparlare"! Persone che amavano condividere l'anima e non gif e selfie. Persone che si sfidavano a chi beveva più birre su una spiaggia qualunque, a chi cantava più stonato di fronte ad un falò seguendo quattro note di una chitarra logorata dal tempo e recuperata in chissà quale soffitta. Non esistevano sfide all'ultimo like, per chi è più bello, più seguito e soprattutto non esistevano menti malvagie pronte a distruggere chi è più amato. Perché l'amore era qualcosa che non si comprava e non si otteneva distruggendo quello altrui, ma era qualcosa da conquistare, guadagnare e meritare. C'erano tempi in cui la spaghettata di mezzanotte il sabato sera era d'obbligo, come era rituale al rientro di una serata con amici fermarsi a fare colazione tutti assieme aspettando l'apertura dei bar e il sorgere del nuovo giorno. C'erano tempi in cui tenersi per mano era prezioso, baciarsi in strada creava un po' di imbarazzo e dichiarare di amare qualcuno era qualcosa che veniva fatto con estrema attenzione, difficoltà, calma e pazienza. C'erano tempi in cui corteggiare era qualcosa per cui venivi ammirato e non una perdita di tempo o qualcosa per cui venivi  deriso.  C'erano tempi in cui senza un adeguato corteggiamento non eri degno nemmeno di guardarla una donna. Tempi in cui una donna faceva "Desiderare" prima di "Concedere" e soprattutto concedeva prima il cuore e poi il resto. C'erano tempi in cui fare colazione la domenica mattina in famiglia era motivo di grande gioia, perché pranzare, cenare e radunarsi tutti assieme attorno ad una tavola era "Rispetto" , "Famiglia" e "Casa". C'erano tempi in cui non si portavano rancori così malvagi dentro l'anima, rancori che oggi portano a covare solo il "Male" e l'autodistruzione. C'erano tempi in cui "Il bene" era ciò su cui si lavorava e su cui si costruiva la propria vita, era la cosa più bella che potevi sentire nel cuore, la cosa che rendeva fieri e ricchi d'animo. Soprattutto c'erano tempi in cui "Uccidere" non era quotidiano, Non era quasi un diritto nelle mani di coloro che credono di possedere la vita di qualcun altro. Tempi in cui esistevano uomini che andavano fieri delle donne che portavano a fianco e non le avrebbero mai tradite, svendute o trascurate per una facile e di poco valore. Tempi in cui gli uomini lottavano per loro perché proteggerle e non far loro mancare nulla era segno di grandissimo onore e dell'essere veri Uomini. C'erano tempi in cui la donna era fiera di una casa pulita, dell'educazione dei propri figli e non dei like su due squallide foto mostrate al mondo. C'erano tempi in cui la vita ci apparteneva, ci appartenevano i sentimenti e la dignità. Tempi in cui chi aveva un potere superiore, faceva l'interesse del popolo e non soltanto il proprio. C'erano tempi i cui la "Vita" strappata veniva punita e pagata in modo degno da chi commetteva l'atroce atto. Tempi in cui tutto aveva più valore. E se oggi, le persone, la loro vita, la loro dignità non ha più un prezzo e un valore... Niente sarà mai più come prima. C'erano tempi che oggi sono solo un malinconico, dolce e allo stesso tempo triste e doloroso ricordo. 

  • lunedì alle ore 15:54
    Mare della tranquillità

    Nell’eterna lotta, tra mente e cuore,
    dai miei demoni ero bloccato…
    ma la tua luce mi ha salvato!
    Grazie, per sempre, amica migliore!

    In un giorno ormai senza calore
    scendesti, verso me, dal cielo stellato:
    il mio sorriso era ritrovato,
    era scomparso, con te, il terrore.

    Non capiscono l’amicizia vera?
    Non sanno quanto tu sei importante,
    come colori una giornata nera…

    D’argento? D’oro? No, tu di diamante
    una persona sei! Nella vita
    mia, rimani, l’unica fra tante.

  • lunedì alle ore 13:26
    Telemachia

    Un segreto e' li' dove il sole cade. L'alba blu che accompagna schiere danzanti di demoni. Il mondo e' solo uno specchio d' anima con denti affilati che mordono aria e perle d'acqua. C'e' un segreto alla matrice, in un corpo senza voce, l'alba blu degli angeli maldestri. Dove il sogno coincide col pericolo.

  • lunedì alle ore 10:08
    Aspettando

     
     
    Il tempo vola!
     
    Vive in noi
    Nell’attesa
    Del  giorno 
    Senza speranza
    E senza scampo.
     
    Solo l’opera
    Degli eletti
    Continua a brillare
    Con la loro storia.
     
    È dono per i posteri
    Un dipinto colorato
    Ricco d'amore vero.
     
     
    Cit. “ L’Uomo non muore mai! Continua incidere nel futuro con le sue opere…”
     

     

  • lunedì alle ore 10:08
    Aspettando

     
     
    Il tempo vola!
     
    Vive in noi
    Nell’attesa
    Del  giorno 
    Senza speranza
    E senza scampo.
     
    Solo l’opera
    Degli eletti
    Continua a brillare
    Con la loro storia.
     
    È dono per i posteri
    Un dipinto colorato
    Ricco d'amore vero.
     
     
    Cit. “ L’Uomo non muore mai! Continua incidere nel futuro con le sue opere…”
     

     

  • lunedì alle ore 3:37
    Floema

    Solo dell’alba ci saremmo avvolti
    risaliti dal tenero floema degli abissi
    come poesia del silenzio: un soffio più forte
    dove schiavi i verbi muoiono
     
    Siamo dentro noi, luoghi ausiliari
    conosciuti in chiarori di frontiera
    Alla curva del giorno sbavature di realtà
    dilagano aspre, ma i cuori dietro i vetri  
    hanno ragione del rimanere intatti
    nelle loro cromie, incise a fuoco  

  • domenica alle ore 21:50
    Appartenere al branco

    Conoscersi a fondo nei pensieri
    senza capacità di giudicarsi

    e sentire addosso sensi d'onnipotenza

    che esaltano interiori
    incoscienze di responsabilità

    celate in sofferenze dell'anima
    a lungo represse

    da non saper più
    quale strada intraprendere

    E favorire così l'impercezione
    degli atti impuri che si commettono

    generando ambizioni distruttive

    che aderiscono perfettamente
    alle dinamiche criminali che la mente sviluppa

    nel sentirsi attratta dai magnetismi della vita

    E nel tempo pagarne le conseguenze

    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • domenica alle ore 21:48
    Farfalle da prendere con desterzza

    Contrazioni spasmodiche
    insultano pensieri
    robusti e inflessibili
    caratterizzati da emozioni
    invase da passioni
    che non riescono a svecchiare
    nello scorrere dei giorni
    Mal di pancia stagnanti
    che la siccità dei cuori ingiallisce
    e che si donano e si trapiantano
    in menti sedute da tempo
    alle fermate della vita
    .
    Cesare Moceo @

  • domenica alle ore 21:46
    Odio senza parole

    Pensieri

    a neutralizzarsi tra loro

    mentre ghigliottine avanzano
    a tempo indeterminato nel Nulla

    somiglianti a soluzioni immediate

    E là

    le attende la cattiveria di certi uomini

    solisti che non sbagliano alcuna nota

    comandanti di plotoni d'insetti
    ibernati in sottili strati di promesse

    confinate in grossi fiori
    cresciuti in falsi giardini dell"Eden
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • domenica alle ore 21:45
    Grazie a tutti

    Grazie a tutti

    Illustri compagni di viaggio
    nel bel mezzo del vivere
    hanno portato scompiglio e saggezza
    al mio sentirmi
    albero dai rami pendenti
    Ed ero quasi
    come un salice piangente
    a condurre la vita sbattuto
    da venti impetuosi di tormenti
    che chiedevano oneri
    in contropartita agli onori
    e cantavano forte in coro
    con le incudini su cui ho forgiato
    i miei giorni e le mie passioni
    Ora sento solo
    piacevoli rumori dell'anima
    misti a voci di poesia
    in una musicalità e espressioni
    che fan divenire lauti pranzi
    le più piccole briciole di vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • domenica alle ore 21:41
    Intrecci d'assoluzioni

    Permeato vivere
    di pianti e incoscienze
    ove consunte ore
    nel mio disaccordo
    sciupano vite attaccaticcie
    dilapidate da emozioni
    opposte a ogni poetare
    infiorescenze incancrenite della mente
    diseredate nella fragranza
    dai versi che l'anima esprime
    in certi momenti del suo Essere
    nell'ammucchiare ansie
    e dolenti fardelli
    in cataste di timori e tormenti
    e farle esplodere
    in agghiaccianti disumanità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati