Avanti, indietro, avanti , indietro. E' il mistero delle parole dette a metà, di quelle che intuisci il senso, ma che non hai capito esattamente cosa vogliano dire e fai la cosa più pericolosa di tutte, dai loro il senso che vuoi che abbiano.
L'invalicabile limite di ciò che è destinato a finire e la discrasia tra il veloce superamento del dolore e l'ardimentoso desiderio del perpetuarsi di ciò che è buono. Questa è la ratio, della fine di un ciclo.