C'è una sindrome che colpisce alcuni viaggiatori: la dilatazione temporale. Stanno fuori un week end e dicono 4/5 giorni, una settimana si trasforma in 10 giorni, 10 giorni in due settimane, due settimane in tre, tre settimane in un mese. Basta un mese e qualche giorno per dire: "ho vissuto un periodo all'estero".
Mi piace partecipare a nuovi progetti, dare un contributo in termini di esperienza e motivazioni. Poi le buone idee poi devono crescere e camminare con le proprie gambe. Allora penso ad altri obiettivi da raggiungere, a nuove iniziative da lanciare. Forse è questo che mi piace: la sfida, non il risultato.