È cosa davvero singolare come molti siano pronti a dichiarare sacrosanto il diritto alla libertà di pensiero e di parola, e con altrettanta prontezza rinuncino ad esercitarlo, quando esprimersi apertamente può mettere in gioco il proprio “particulare”.
A volte basta chiudere gli occhi e, dietro il buio delle palpebre, anche le assenze tornano a farsi tangibile presenza. E' la forza del sentimento, che si ostina a lottare, benché disarmato, contro la tagliente spada della realtà.