E' un povero ingenuo chi si scandalizza sempre e solo della qualità della politica e mai della qualità della cultura da cui ha origine. Di fatto la politica è la solidificazione dei vapori culturali di un popolo. Più che le ferite da grandinata politica dovrebbero terrorizzarci le carezze aerosol dei veleni ideologici a sterminio garantito che la compongono (vedi comunismo e nazismo).
La peggiore forma di stupidità collettiva incurabile è trattare il deperimento qualitativo dell’istruzione e informazione che affligge l'Italia da decenni, come un problema passeggero che il tempo curerà da sé; e poi cercare la funzionalità nel sistema Stato e scandalizzarsi se fa acqua da tutte le parti. Ma come fa ad essere civile e progredito l’autogoverno di un popolo democratico culturalmente regredito verso il cannibalismo o giù di lì?