Era tanto solo al mondo che dovette provvedere personalmente al proprio necrologio: "Sono inconsolabilmente e fraternamente vicimo a me stesso nel comune dolore per la mia prematura scomparsa. Si prega astenersi dalle visite perché in casa non c'è rimasto nessuno."
"...e un giorno verrà a giudicare i vivi e i morti". Ma i morti, almeno quelli, non potrebbe lasciarli finalmente in pace? E dopo averli fatti morire, quale altra pena saprebbe inventarsi?