Esiste qualcosa che davvero possa lasciare traccia, in questa eterna confusione del mondo? Una azione, un gesto umano in grado di modificare il corso delle cose? Si può agitare l'acqua di un lago con la forza delle nostre dita? Il tempo di una sola vita umana non permette di misurare il risultato di una battaglia, ma non per questo perde senso lottare.
Dopo gli anni Venti del Novecento, scrivere romanzi, fare arte, esprimersi creativamente non è più la stessa cosa. Uno può scrivere un romanzo alla Balzac, o trascinare ancora avanti le possibilità dell’impressionismo, ma intanto sono passati Joyce e Virginia Woolf, Picasso e Dalì. L’Ottocento si è esaurito lì, in quelle scariche di elettricità e di novità.