Ho capito che non devo coinvolgere altri nei miei sogni perché, anche se a me può sembrare impossibile, è facile condividere l'affetto ma non i sogni. Gli altri hanno sogni diversi dai miei, e la mia delusione sarebbe inevitabile. Ho imparato a sognare da sola.
C'è tutto un modo di pensare, di agire, di sentire, che appartiene al dopo e non può per sua stessa essenza appartenere al prima: ciò a prescindere dal nostro potere e dalla nostra volontà. Capire questo origina la pacificazione interiore che cerchiamo quando dobbiamo affrontare l'esperienza della morte di chi ci è caro.