Il terreno da rendere produttivo in democrazia ce lo mette la cultura. I politici sono i mezzadri che coltivano il prodotto interno lordo che serve alla società e allo Stato. Ma se scuola e stampa non hanno fertilizzato il tutto, rendendo compatibile il terreno sociale a quello naturale, nemmeno la politica del Padreterno metterebbe a profitto il sistema. Insomma, è la qualità della cultura a fare la qualità dei cittadini e della politica.
Per me gli opinionisti politici italiani colgono solo metà problema, parlando sempre e solo di "governo ladro". L'Italia sul versante privato è fatta di una miscela esplosiva di feroce affarismo dei ricchi, di parassitismo dei poveri e di colossali truffe della classe media. Mentre sul versante pubblico, non potendo governare, rubano, e alleviano i sintomi a colpi di riforme ad aria fritta, nell'illusione che il tempo curerà la malattia.