In questi giorni ho letto "Delitto e castigo" di Dostojewski; non capisco perché Cesare Beccaria ("Dei delitti e delle pene") non l' abbia accusato di plagio sia per la trama che per il titolo.
Quando nacqui, mia madre, di fronte a tanta bellezza, fu presa dalla sindrome di Stendhal e tentò di sfregiarmi a colpi di biberon. Da allora vivo al Louvre, dentro una teca antiproiettili, guardato a vista da trenta gorilla armati fino ai denti. E molti visitatori mi scambiano per la Gioconda.