Io racconto delle storie di persecuzione, di terrore, di fastidio che rispecchiano in chiave onirica le alienazioni e le ossessioni della nostra epoca, ma non ho mai calcato la mano sul macabro o sull'orrido.
Il linguaggio televisivo è diverso e la storia, anche se abbastanza fedele, non può essere identica a quella scritta nei libri: sono due prodotti e due mondi differenti