La cosiddetta convivenza ideale è una menzogna e poiché la cosiddetta convivenza ideale non esiste, nessuno ha il diritto di pretenderla; contrarre un matrimonio, come stringere un'amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall'antinferno della solitudine all'inferno della vita in comune.
Oggi si dà una grande importanza al senso dell'umorismo nella vita di coppia. Vorrebbero farci credere che finché si riesce a prenderla in ridere tutto filerà liscio, come se un matrimonio di successo fosse una gag lunga cinquant'anni.