La vita era così bella da uomini liberi: erano fuori dalle apparenze,
sapevano chi erano e, che essere brave persone, era più
importante di altre cose. Errori, obblighi e tutto quello che
li faceva apparire in un certo modo davanti alla gente non
contavano. Chi non sbagliava o non aveva doveri? Tutti dovevanoo fare qualcosa ed essere definiti in qualche modo. Le gabbie sociali non permettevano di uscire da quel ruolo creato per loro.
Ricordo le vacanze di Natale dell'anno di quel freddo glaciale.
La mia 'Tana' nel gelo arrancava, Si fermava, ancora e ripartiva.
E arrivò un’intera famiglia, E poi un’altra, nuova, che non si scioglie mai.
Perché io so che il bene vale sempre
E va dato a tutti, come a Natale.
Se fischia il vento, come dicono,
E tutto va come a Natale,
Se la famiglia la crei tu!
Tratto da Il braccialetto d'oro e la Tana del Vento.