Nella spiaggia del nostro presente contempliamo il mare dei nostri ricordi, scorgiamo gli scogli dell’oblio e osserviamo il cielo delle nostre speranze.
Ognuno è ricco se si considera custode e rifugio dei propri ricordi, e questo perché gli oggetti traggono sostegno e profondità dai sentimenti che prova l’anima di chi li possiede, vera regina del regno dell’essere.