Non sarò mai in grado di rinunciare a quell'idea che fa risuonare l'anima come percossa violentemente da un alito di pace e scatena tra le ossa l'impulso irrefrenabile di fare un balzo verso il cielo, per afferrare quella mano e dire non sono mai stato solo, non sarò mai solo.
Pensare che possa esistere l'infinito ne limita l'estensione. Il mio infinito è fatto di un qualcosa privo di estensione, è il non vederne la fine, il sentire sulla pelle la vibrazione di qualcosa che risponde armonicamente alle mie stesse emozioni.