Qualche volta penso alle cose che mi piacerebbe scrivere. Vorrei fare un romanzo come un ologramma, un libro che, spaccato in quattro e aperto in ogni sua parte, continuasse a mostrare un'immagine intera e perfetta. Detto in altri termini, il mio ideale sarebbe un romanzo "ipertestuale" senza il supporto tecnologico.
Il linguaggio televisivo è diverso e la storia, anche se abbastanza fedele, non può essere identica a quella scritta nei libri: sono due prodotti e due mondi differenti