Qualche volta penso alle cose che mi piacerebbe scrivere. Vorrei fare un romanzo come un ologramma, un libro che, spaccato in quattro e aperto in ogni sua parte, continuasse a mostrare un'immagine intera e perfetta. Detto in altri termini, il mio ideale sarebbe un romanzo "ipertestuale" senza il supporto tecnologico.
In teoria potrei fare solo la scrittrice, ma è una mia necessità fare il medico. La medicina è l’altra mia passione, un pezzo della mia vita a cui tengo tantissimo. Non mi “vedo” a non fare più l’oculista.