Se la scienza volesse inventare una medicina salvavita per la mummia del faraone tutankamon non avrebbe problemi. Ma se volesse riportare in vita la politica italiana o anche solo curare le emicranie del prof. Monti, farebbe un buco nell'acqua. La scienza è utile alla politica, quanto il pediluvio nella cura del tumore.
Che sia stato il locomotore della cultura a spingere l'umanità sulla via del progresso democratico è ovvio. Ma spingendo spingendo siamo passati, dai quattro "cavalli" intellettuali all'origine, ai quattro milioni di Socrate e altrettanti di Pitagora solo in Italia. E il rischio che un tale spreco di in "potenza" possa deragliarci verso la barbarie o l'autodistruzione non è affatto remoto.