Se una classe politica deve spappolarsi il cervello fino alla vigilia del voto, per riuscire a vincere le elezioni, (persino con qualche aiutino giudiziario); poi di quanti secoli avrà bisogno per predisporre e attuare un piano di risanamento del Paese che non sia inefficace o truffaldino?
Se in democrazia i comportamenti del cittadino sovrano ma ignorante tendono per forza d'inerzia ad essere quelli giusti e obbligati del suddito che aveva nello Stato un nemico da combattere o da cui difendersi; allora la condizione di cittadino si riduce ad una vuota e stupida finzione giuridica. Il popolo ignorante continua ad agire contro lo Stato, che con altrettanta stupidità, gli fornisce i titoli accademici per farsi combattere meglio.