Se una classe politica deve spappolarsi il cervello fino alla vigilia del voto, per riuscire a vincere le elezioni, (persino con qualche aiutino giudiziario); poi di quanti secoli avrà bisogno per predisporre e attuare un piano di risanamento del Paese che non sia inefficace o truffaldino?
Non è igienico porre un limite o ostacolare la produttività di ricchezza di un popolo, perchè il denaro serve a saziare la prevedibile e misurabile fame dei poveri, ma solo dopo aver tentato inutilmente di tappare, come fosse la falla di una nave, la smisurata, insaziabile voracità dei ricchi e dei banchieri, che si fingono impiccati alla bancarotta, per costringere la politica ad affamare i poveri e continuare ad ingrassare i ricchi.