Si riposa niente male anche in piedi, tra la gente, e senza troppe premure verso particolari orari da rispettare. Poi si torna a casa, soli, e ci si accorge di non aver tanto sonno. La società deve avere qualche effetto soporifero, specie quando c'è aria di festa e pochi sono occupati dal lavoro.
L'euforia sembra rappresentare una condiziona psicologica determinante. Nel senso che toglie ogni dubbio sulla precarietà della salute psichica non soltanto di chi essa la manifesti, ma pure di quanti da essa rifuggono, avendone il terrore.