Stavo pensando che col passare del tempo il mio colloquio con me stessa è sempre più fitto e anche sempre più affollato. Dovrei dire "me stesse" visto quanti soggetti sono. E' sorprendente come tutti siano assolutamente autentici e convivano pacificamente. La sola a rompere le scatole a tutti sono io, di certo perché sono l'unica oberata da un corpo e un genere.
Non sentirti in colpa se nel tuo grande dolore trova spazio una risata di gioia. Gioia e dolore convivono e si compensano, e il tuo attimo di gioia non sminuisce la profonda consapevolezza che hai del tuo dolore.