Sto rielaborando in chiave horror una famosa favola. Ho già pronto il titolo: BIANCANEVE HA CINQUE MANI; e i nomi delle mani richiamano quelli dei nanetti dell' originale: POLLICE, INDICE, MEDIO, ANULARE E MIGNOLO.
Non so quanti critici e lettori si sono accorti che il cavolo è un ricorrente protagonista della grande letteratura russa. I massimi autori (Tolstoi , Dostojewski, Gogol etc...) ad un certo punto immancabilmente vi diranno: "le scale, strette e buie, puzzavano di cavolo bollito".