Un disonesto che maneggia denaro pubblico, è come uno distratto che gioca coi fiammiferi accesi, ma poi si dimentica che le mani piene di soldi altrui non può infilarsele in tasca e puntualmente si brucia.
Non avendo di meglio in fatto di risorse culturali, chiamiamo pure politica le giuste scelte statali per far fallire le imprese; e mercato, le scelte private produttive per le imprese, ma fallimentari per lo Stato. Ci resta però da capire dov’è l’intelligenza nel sistema socio-economico, se i politici sanno salvare lo Stato solo uccidendo le imprese; e gli imprenditori regalare sviluppo solo se la politica gli consente di uccidere lo Stato.