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Agenzia Compagnia

Napoli - Italia
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  • 18 dicembre 2014 alle ore 9:19
    La prima volta con un' accompagnatrice

    Come comincia: Racconto gentilmente inviato da un cliente:

    Sempre a correre, in piena carriera lavorativa, orari massacranti, ultimamente non mi capita più di uscire con una donna nuova, pochissime occasioni di conoscenza. Single da tempo, mai sposato, ho proprio voglia di passare una bella serata con una compagnia piacevole. Girando in rete mi sono imbattuto nell'annuncio di un'agenzia che offre accompagnatrici non obbligate a far sesso. Mai passato per la mente di obbligare qualcuna a far sesso, trovo che debba essere un piacere assolutamente reciproco. Certo è sempre la migliore conclusione di una serata ma se ci sono le giuste condizioni. Così eccomi in una piazza ad attendere la mia sorpresa, ho visto le sue foto, ma dal vivo è sempre un'altra cosa e poi come si sarebbe comportata? come si sarebbe vestita? E il profumo? Cerco di immaginarla mentre attendo con una certa ansia, mi preparo al peggio, per non rimanere deluso, penso:  “sarà un po' più brutta rispetto alle foto, magari invecchiata”.
    Ecco che squilla il cellulare, lo porto all'orecchio e subito lei mi si avvicina, chiamandomi per nome, niente male, la prima impressione è positiva, per niente deluso. Dopo averle dato la busta con i contanti, passeggiamo un po' mentre le parlo un po' di me, lei mi ascolta con attenzione. Le chiedo di lei, di quel suo particolare lavoro, lei risponde senza problemi, trovo che ci sia già una grande intesa tra noi.
    Eccoci giunti in quel ristorante così intimo per la cena, pare tutto perfetto, ordiniamo cose diverse ma poi ci scambiamo gli assaggi, un po' di vino che la rende ancora più allegra e disinvolta, la conversazione è piacevole e scorrevole, ad un tratto le prendo la mano e mi complimento per la mano ed il resto, lei ritira piano la mano lusingata. Le chiedo delle sue esperienze sessuali, mi racconta di quello che non arrivava mai e lei era distrutta, un vero fenomeno, mi racconta anche di alcuni che, non abituati ad una donna così bella ed alla nuova situazione, sono colti da ansia da prestazione e non c'è verso di eccitarli, ma poi toccano, baciano, leccano e alla fine sono contenti lo stesso. Essendo entrati in argomento caldo le faccio chiaramente capire che mi piacerebbe possederla, lei mi risponde che per quella sera non se ne parla anche perché abbiamo poco tempo ed a lei piace fare le cose con calma (anche a me). Per la prossima volta non lo esclude, dice di trovarmi interessante, ci organizzeremo meglio. Usciti dal ristorante passeggiamo e discorriamo piacevolmente, ora siamo a braccetto, il tempo è volato, la accompagno alla macchina, la saluto con un abbraccio ed un furtivo bacio sulle labbra troppo attraenti, non ho resistito, lei non si scompone, entra in macchina e mi strizza un occhio chiudendo la portiera.

    Sono proprio contento, piacevolissima serata, e la prossima sarà forse ancora meglio. Del resto si sa, l'attesa di un evento è forse meglio dell'evento stesso, e per ora attendo. Noto che lei non ha mai toccato il cellulare durante la serata, cosa rarissima. Ma del resto è una professionista.

    A