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Autore

Alberto Mazzoni

in archivio dal 16 gen 2009

03 settembre 1935, Roma - Italia

segni particolari:
Sono nonnobomba che mangia, beve e, talvolta, tromba!

mi descrivo così:
Sono nonnobomba che mangia, beve e, talvolta,tromba!

12 novembre alle ore 17:10

BUONGUSTAI DEL SESSO.

Intro: Il denaro non potrà dare amore e nemmeno affetto, forse non darà la felicità ma nemmeno l'infelicità!

Il racconto

Buongustai del sesso dovremmo essere un pò tutti noi di qualsiasi genere si tratti, tranne ovviamente gli asessuati, dunque i buongustai son quelli che riescono a trarre delle sensazioni piacevoli, spesso molto gradevoli tanto da condizionare la propria vita e così era avvenuto a due coppie. Alessio F. dottore dell’Ospedale Militare Celio di Roma, il suo collega Leonardo N. con relative consorti Patrizia V. ed Arianna L. Alla apparenza erano delle persone cosiddette normali con ognuna le proprie peculiarità. Patrizia era figlia avuta in tarda età da due nobili decaduti i Boccadifalco, che con lo sparviero non avevano nulla in comune. Abitavano in un antico castello, in parte non abitabile perché in rovina, si erano ‘rifugiati’ in tre stanze in cui erano ‘spariti’, perché esitati per motivi economici, tutti i quadri antichi e gli oggetti di valore. Il barone,  appassionato del tappeto verde ma non favorito dalla sorte al gioco, era stato preda di quegli individui che sostano dinanzi alle case ai casinò per ‘foraggiare’, a caro prezzo, i giocatori sfortunati. La consorte era deceduta di crepacuore ed Abelardo H., questo il suo nome, viveva in poche stanze, alcune con recipienti per ‘accogliere’ l’acqua proveniente dal soffitto, una desolazione alla quale, alla morte del padre,  si era sottratta  Patrizia sposandolo, pur senza esserne innamorata il dottor Alessio; i quattro abitavano in una palazzina in via Labicana a Roma. Data la comunanza di lavoro, si frequentavano nel tempo libero mentre le consorti, casalinghe e senza figli talvolta si riunivano per lavorare ai ferri, loro passione comune. In occasione della missione dei mariti inviati in una località in cui era avvenuto un terremoto, Arianna chiese a Patrizia di dormire a casa sua, non era abituata a star sola di notte. Al calduccio del letto le due signore si abbracciarono, per loro una novità che si tramutò in qualcosa di diverso dal normale in quanto Arianna, non molto consona al significato del suo nome (casta), baciò in bocca Patrizia ed andò oltre toccandole le tette ed infine baciandole il ‘fiorellino’. Patrizia, presa dal vortice della passione, ricambiò nello stesso modo. Finita la furia sessuale, le due signore si guardarono in viso ridendo, dalla letteratura risulta che già le antiche donne  greche amavano la promiscuità sessuale e quindi…Quella notte aveva lasciato il segno nelle due signore che, allorché erano sole, si baciavano in bocca con passione. Un pomeriggio che Alessio era di servizio all’Ospedale Militare, Patrizia pensò di fargli una sorpresa andandolo a trovare. L’ufficiale di picchetto fu estremamente gentile con la signora che accettò quella corte anche perché il Tenente era un fustaccio come si dice in gergo ed anche piuttosto spiritoso tanto da farla ridere più volte. Il buon Bruno R. si sbilanciò affermando che a Roma non conosceva nessuna ragazza e che si trovava a girar per la città in solitudine con la sua Volvo 60. Finalmente Patrizia si ricordò il motivo della venuta in quell’Ospedale Militare ed incontrò il marito piuttosto sorpreso della sua visita. L’incontro col bel Tenente fece venir in mente alla signora di sfruttare quella ‘simpatia’ dimostrata dall’ufficiale nei suoi confronti, il giovane era sicuramente benestante considerato il valore della sua auto. Da quel momento Patrizia cominciò a lavorare ‘ai fianchi’ il marito lamentandosi che altre signore si permettevano da far i loro acquisto di vestiti, scarpe e gioielli in vie di Roma in cui c’erano negozi con merci di lusso. Alessio, sempre innamoratissimo della moglie, non capì dove voleva andare a ‘parare’ la consorte, le fece solo presente che sol suo stipendio…Patrizia fece la faccia tosta e raccontò al marito le avances del Tenente R. che le aveva promesso di accompagnarla a far delle spese con la sua Volvo, ovviamente col parere favorevole di Alessio il quale, pur nella sua ingenuità capì il secondo fine di Bruno. In crisi con se stesso Alessio diede il consenso alla moglie il quale lo abbracciò e lo baciò: “Sei il miglior marito del mondo!” “E forse in futuro anche cornuto.” pensò Alessio. Patrizia era tornata a casa con pacchi e pacchetti pieni di vestiti, scarpe ed anche un anello con brillante. Non volendo andare in albergo, Patrizia pensò bene di invitare Bruno nel suo appartamento mentre in casa c’era il marito per evitare ovvii pettegolezzi dei coinquilini. la sua richiesta passò al vaglio di Alessio che, inaspettatamente anche con se stesso, acconsentì. Bruno si presentò un pomeriggio con un gran mazzo di rose rosse accolto da una Patrizia su di giri e da un Alessio rassegnato. “Prima andiamo nel salone, a Bruno ho detto di sapere suonare l piano e lui vuol appurare quanto sono brava. Dopo circa mezz’ora il piano cessò di suonare perché Patrizia e Bruno erano passati in camera da letto. Il Tenente in bagno, nel veder Patrizia nuda rimase estasiato, Patrizia era una longilinea provvista di belle tette e di un sedere delizioso ma il meglio venne allorché la dama si esibì in un repertorio sia orale che di movimento del bacino che portò alle stelle la goduria di Bruno, valeva tutti i soldi che lui aveva speso per i regali. La notte Patrizia, dopo aver cambiato le lenzuola e benché stanca sessualmente, ritenne opportuno far godere delle sue grazie anche il marito che  non pensò a chi era stato con sua moglie prima di lui, ricordò il detto che ‘una moglie allenata…rende di più!’ Arianna si accorse dei nuovi vestiti, delle scarpe e dell’anello di Patrizia la quale fu sincera con grande sorpresa dell’amica. “E così tu…” “E così io… tu che avresti fatto al posto mio? Sii sincera.” Arianna fu sincera: “Gli avrei mollato anche il popò…” “Cosa che ancora io non ho fatto, i negozi di Roma son pieni di belle cose, che ne dici se propongo a Bruno un incontro con te?” “Tuo marito è stato comprensivo, io non so se Leonardo potrebbe essere della stessa opinione.” Leonardo inaspettatamente fece una contro proposta: “Prima che tu te la spassi con quel Bruno vorrei spassarmela io un pomeriggio con Patrizia.” Arianna: “Res cum ita sint, tradotto: stando così le cose penso che potremmo dire:’tutti insieme appassionatamente!’” E così avvenne uno ‘wife swapping’ con grande soddisfazione di tutti.  Patrizia ed Arianna facevano la ‘spesa’ ambedue con Bruno il quale dimostrò ancora una volta che il denaro non era per lui un problema. Una domenica che i quattro pranzavano insieme Patrizia: “Alla fine del pasto una notizia sconvolgente!” “E che sarà mai, è morto il Papa?” “ Devo riferirvi una confessione di Bruno: ha dichiarato di essere bisessuale!” Silenzio generale poi Leonardo: “A noi che ce ne importa?” “E qui ti sbagli, prima ha ‘usufruito’ delle signore ed ora tocca a voi maschietti.” “Col cavolo, io nemmeno per diecimila €uro!” “Infatti non sono diecimila ma trentamila,” “A testa?” “Ognuno di voi percepirà questa somma in contanti alla fine della serata.” Alessio e Leonardo  insieme intonarono un canto goliardico: “Bruno, bum, Bruno bum chi l’avrebbe mai creduto che tu avessi avuto: valzer, un debole con il buco del cul,  bam bam bam bam, bam bam bam!” “Mi viene in mente una frase di Dante che affermava: ‘quanto sa di sale il pane altrui!’” “Lasciamo da parte la letteratura, anche se ipoteticamente noi fossimo d’accordo ho  seri dubbi che il mio ‘ciccio’ alzerebbe la ‘testa’, non mi piacciono i culattoni!” “Non sputar sul piatto in cui potresti mangiare, ci saremo noi femminucce di supporto a voi ed anche per soddisfare la parte maschile di Bruno.” “Altro che Sodoma e Gomorra: una pioggia di fuoco si abbatterà su questa palazzina coinvolgendo anche persone innocenti, vi prenderete questa responsabilità?” “Alessio, dopo che hai fatto sfoggio di cultura religiosa lasciamo da parte le battute di spirito e decidiamo come comportarci; I soldi piacciono a tutti, noi…” “Chi non ci sta alzi la mano.” Nessuno ebbe il coraggio di rifiutare quel fiume di denaro e la notizia fu comunicata per telefono al fornitore di…il quale “Oh che bello, che ne dite di domenica pomeriggio?” Un secco ”Ok, alla prossima domenica.” Il pranzo dei quattro fu più frugale del solito, dovevano essere in forma e non bolsi. Bruno si presentò col solito mazzo di rose rosse e con una maschera in viso, comprensibile era carnevale ma quando se la tolse…sorpresa sorpresa, Bruno aveva il viso  truccato da donna, e che donna, bellissima, un’atmosfera surreale! “Penso che i signori siano a posto con i lavacri, io appostissimo che ne dite se cominciamo subito, il mio popò scalpita!” Ci fu uno scambio: Patrizia si appropriò oralmente del ‘ciccio’ di Leonardo imitata da Arianna con Alessio. Bruno, in ginocchio, aveva già ben lubrificato il suo ‘popò’ ed i due maschietti, a turno, non ebbero difficoltà a penetrarvi, le signore provvedevano a prendere in bocca il ‘ciccio’ di Bruno ‘ben dur’ e che emetteva delle bordate di sperma. Bruno sembrava instancabile; ad un certo punto le signore, viste le facce dei mariti: “Bruno che ne dici di smetterere, potresti sentirti male!” “Io lo farei per giorni interi ma il mio popò talvolta non collabora e si rivolta, fine della goduria.” I cinque, spaparanzati chi sul lettone e chi sul divano pian piano ripresero le ‘penne’, andarono in bagno e si rivestirono, ‘la musica è finita, gli amici se ne vanno’. Bruno si rimise la maschera in viso prima del: by by, a presto!” Alessio e Leonardo con noncuranza misero mano a due buste della spesa contenenti…una bella spesa pensando a qual fine avrebbero  destinato tutti quei soldi. Avvennero altri due incontri fra i cinque poi Bruno fu trasferito, per sua volontà, ad Agrigento forse per andare a provare altre sensazioni con nuovi amici siciliani e siciliane di fama piuttosto focosi!

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