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Autore

Alda Merini

in archivio dal 17 giu 2006

21 marzo 1931, Milano

01 novembre 2009, Milano

segni particolari:
Ho passato molti anni della mia vita internata in manicomi.

mi descrivo così:
La mia poetica, fatta di ardente visionarietà e profonda, ma al tempo stesso sommessa, inquietudine, mi colloca tra le maggiori autrici del Novecento e dei primi anni 2000.

17 giugno 2006

Sete perenne

Vino, gagliardo come la dea ragione.
In te l’idea si fa suono e
si colora il Mito.
Appaiono vestali tinte di giada,
il periplo del canto si snoda in
veli che ricordano l’anima.
O vino che canti il mio dolore,
vino che sei il precipizio estremo,
vino che dai l’illusione della morte e
fai solo dormire
fino al nuovo dolore.

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