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Autore

Andrea De Carlo

in archivio dal 25 giu 2004

11 dicembre 1952, Milano

segni particolari:
In passato mi sono dato anche alla musica, una mia grande passione.

mi descrivo così:
Sono nato per viaggiare: non mi fermo mai più di due settimane nello stesso posto.

26 giugno 2012 alle ore 8:47

Leielui

di Andrea De Carlo

editore: Bompiani

pagine: 570

prezzo: 10,50 €

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La forza vibrante di Daniel Deserti rimane nell’aria quando si finisce a leggere/divorare questo libro. Non spaventino le dimensioni: superate le prime decine di pagine, forse un po’ lente il resto è un bel film estivo in cui sognare, vivere un’altra vita e magari innamorarsi un po’ di lui, un po’ di lei, e con entrambi confrontarsi, arrabbiarsi, intenerirsi, ritrovarsi.
La situazione è uguale a centomila altre: una serie di scelte che conducono ad una versione di se stessi lontana da quella originaria; la confusione, il non sapere cosa si vuole; il cuore che combatte con la ragione; la differenza tra il cercare e il trovare; un’interferenza che arriva a scuotere il presente, il futuro, il passato. La resa dei conti con tutto questo, l’elettricità nell’aria, il conflitto tra i sensi di colpa, un sottile velo di ironia che ci sta sempre bene, l’attrazione che lascia senza fiato.
La situazione è uguale a centomila altre ma il modo di trattarla no. In un alternarsi ben costruito di voci (quella di lui, lo scrittore Daniel Deserti, e quella di lei, Clare Moletto), che a volte raccontano la stessa storia e a volte raccontano la propria, Andrea De Carlo porta avanti una rocambolesca storia d’amore conquistando il lettore e dando realtà e forza ai suoi personaggi, profondamente diversi tra loro ma anche profondamente uguali. Alla fine si diventa totalmente vittime e insieme sacrificatori di questo libro, che si rivela compagno intelligente ed emozionante d’ombrellone o di radura montana.
Diverse volte ho temuto con forza di trovarmi di fronte ad un finale alla Daniel Deserti ma per fortuna si viene ricompensati.
Unica nota dolente: chi si è occupato dell’editing dovrebbe fare pace con la consecutio  temporum (e se mi è piaciuto nonostante questo….)

"(...) si premono e si strusciano faccia contro faccia e pancia contro pancia, con una bramosia disperata di ridurre ancora la distanza che li separa anche se non c'è più nessuna distanza e se ne rendono conto ma ancora non gli basta" (Andrea De Carlo)

recensione di Cristina Mosca

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