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Autore

Angelo Primavera

in archivio dal 10 gen 2008

10 marzo 1980, Zurigo

mi descrivo così:
Solo un ragazzo con la masochistica pratica della riflessione.

30 aprile 2008

L'Idea

Intro: L'importanza di un'idea è il leitmotiv di questo testo. Ognuno dovrebbe avere la sua da difendere e mostrare con orgoglio, e il mondo sarebbe migliore.

Il racconto

Sarà la parola a trapassare questo sistema. Una parola stretta nel pugno di un'idea. Il potere delle idee che nascono libere e che piuttosto che accettare le catene, preferirebbero morire, seppur questo privilegio a loro non è concesso. E' l'idea il mito che sin dalla notte dei tempi ha mutato gli ordini costituiti ed ha demolito imperi corrotti, il fuoco del "Monte Fato" da cui fu forgiato "l'unico Anello" ed al contempo l'unica fiamma in grado di annientarlo.
L'idea è l'arma più potente, quella che nessun proiettile, nessun fucile, nessuna lama, nessuna privazione, nulla di questo mondo potrà mai sconfiggere.
Come nel mito di Artù, in cui all'idea fu associato un nome ed un simbolo: la spada invincibile Excalibur altro non era che l'ideale di egalitarismo, di fratellanza, di solidarietà, di amore che rendeva l'acciaio di quegli eserciti indistruttibile e che ancora oggi, sul fondo di un lago di privazioni, la dama miseria è pronta a concedere a chiunque mostri di condividerne i valori.
L'idea è la chiave per mutare il mondo. L'uomo senza idea, senza ideale, senza utopia è uno schiavo che si accontenta degli avanzi del padrone, che litiga con il vicino per qualche brandello di carne in più come un cane perennemente denutrito, addestrato all'ubbidienza con lo strumento della paura.
L'uomo senza idea è solo un parassita che questo mondo ripugna, che la natura stessa combatte perché rappresenta solamente una sorta di virus, una cancrena che distrugge tutto, un cancro atto solamente a consumare ogni risorsa esistente e destinato a rendere tutto un enorme ed invivibile deserto.
L'uomo senza idea è un uomo disarmato e ricattabile. L'uomo senza idea è un uomo che ha paura, perché al timore della privazione è incapace di contrapporre la certezza di un qualcosa di cui nessuno mai potrà privarlo.
L'uomo senza idea, senza ideale, senza utopia è un uomo senza Dio. Perché Dio è l'idea ed è l'idea, e non l'uomo che se ne fa portatore o che la brandisce ad essere onnipotente, onniscente, immortale. E' l'idea, anche nelle sue evoluzioni più corrotte, che si rigenera e trova nuova linfa vitale per tornare a splendere.
E' giunto il momento in cui una nuova idea riporti l'uomo alla coscienza di se stesso e del suo potenziale. La strada dell'idea è una strada fatta di morti e resurrezioni. L'idea è l'araba fenice che risorge dalle proprie ceneri ogni volta più forte e potente.
L'idea è il potere di far a meno del potere, ovvero l'unica strada per vivere e morire da uomini liberi.

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