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Autore

Annamaria Citino

in archivio dal 04 lug 2013

20 agosto 1961, Conegliano (TV) - Italia

17 ottobre 2013 alle ore 21:12

3 Cuori

di Annamaria Citino

editore: Melino Nerella Edizioni

pagine: 80

prezzo: 12.00 €

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Rimembranze

E mi sovviene di te,
tra i respiri del vento che odorano di mare,
di melograni rossi spaccati dal sole,
di arance succose,
di croccante con mandorle tostate, miele e cannella.
 
Sei ricordo goloso.

Questa è una delle 69 liriche di Annamaria Citino, inserite nel libro "3 cuori", edito da Melino Nerella Edizioni.
Poesie che parlano d'amore all'amore.
L'amore delle tre C, non solo vissuto con il cuore ma, contemporaneamente, anche con il cervello e con la carne.
Una scelta, quella di Annamaria Citino, che, pur non esaurendo in una sola volta il complesso spettro di sfumature che caratterizzano il suo modo di sentire e di fare poesia, certo ne connotano la tematica preferenziale: l’esplorazione di temi dell'eros (ma fuggevolmente anche dell’agape) non completamente svelati o da troppo tempo tenuti nascosti, intesa sia come intima autoanalisi e come opportunità di riflessionestimolo di vita per chi alla sua lirica si accosta in veste di lettore.
Annamaria, sveste l’anima, letteralmente, tra i suoi versi.
Impudica, ma sempre perfettamente candida, racconta ciò che molte altre donne, per timidezza o ipocrisia, non confesserebbero mai: l’importanza del corpo in un rapporto sentimentale, sia esso discendente dalla mente oppure dal cuore. Vivere pienamente la propria sessualità, senza see senza ma, è, per la poetessa siciliana, il segreto per accettarsi e consapevolmente proporsi come persona.
La sua lirica scivola sopra e sotto le lenzuola senza mai tentare di nascondersi dietro a involuti giri di parole e, al tempo stesso, mantenendosi sempre nei confini del buongusto.
Se Gesualdo Bufalino avesse letto i suoi versi l'avrebbe amata sicuramente e questo libro, probabilmente lo avrebbe descritto come “ballata delle dame del tempo che fu” nel suo romanzo "Argo il cieco"
Perché Annamaria, perfetta nell’eterna gioventù della sua semplice lirica, sembra rientrare proprio nei canoni della donna solare nelle cui vene scorrono, mischiate al sangue, passione, tradizione e cultura mediterranee.

recensione di Enza Iozzia

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