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Autore

Aurora Cantini

in archivio dal 12 apr 2012

11 maggio 1962, Gazzaniga - Italia

segni particolari:
 Ho ascoltato le poesie degli alberi che muovendosi nel tramonto estivo cullavano i miei sogni bambini, o quando, carichi di neve, svettavano al cielo e mi portavano fin lassù, nell'azzurro, con le loro lunghe dita di diamanti. Mi raccontavano, mi consolavano, mi inebriavano di vita

mi descrivo così:
 Sono legata alla mia terra di montagna come una radice sospesa, la sento vibrare in me in ogni respiro di vento, in ogni scricchiolare di foglia, in ogni sentiero nascosto. E ora che scrivo poesie e storie, so che lo devo alla Terra, alle mie montagne. Il mio cuore è l'orizzonte.

23 dicembre 2015 alle ore 15:30

E venne il tempo (poesia del Natale, dal libro "Uno scrigno è l'Amorre" 2007)

E venne il tempo
delle luci sugli occhi.
E venne il tempo
delle nenie sul cuore.
E venne il tempo…
 
Ma gli occhi si sperdono
nei bagliori di guerra
e il cuore s’infrange
nel lamento dei reietti.
 
Per un’unica Notte
vorrei accucciarmi
al tepore di una culla
e trovare anch’io
un posto nascosto nel Presepe
dove consolare i miei occhi
e alleviare il mio cuore.
 
Forse sentirò di nuovo
respiri di fanciulli
che leggeri come neve
depongono statuine sbrecciate
in un Presepe di filo spinato.
 
 
 
 

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