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Autore

Aurora Cantini

in archivio dal 12 apr 2012

11 maggio 1962, Gazzaniga - Italia

segni particolari:
 Ho ascoltato le poesie degli alberi che muovendosi nel tramonto estivo cullavano i miei sogni bambini, o quando, carichi di neve, svettavano al cielo e mi portavano fin lassù, nell'azzurro, con le loro lunghe dita di diamanti. Mi raccontavano, mi consolavano, mi inebriavano di vita

mi descrivo così:
 Sono legata alla mia terra di montagna come una radice sospesa, la sento vibrare in me in ogni respiro di vento, in ogni scricchiolare di foglia, in ogni sentiero nascosto. E ora che scrivo poesie e storie, so che lo devo alla Terra, alle mie montagne. Il mio cuore è l'orizzonte.

27 agosto 2016 alle ore 16:10

La bambina senza tempo (per i bimbi e le bimbe vittime del terremoto in Centro Italia)

Ho visto una luce
in una notte di luna nuova,
erano i tuoi occhi di bambina
che sfioravano le stelle
e muti guardavano il mio profondo.
 
Racchiudevano
le invisibili storie
dei nati senza nome
delle anime schiacciate e strappate via
dei tanti violati destini.
 
Mi denudavano
senza scoprir la mia pelle
mi trapassavano
senza forare il mio corpo
mi laceravano
senza spezzare le mie membra.
 
Ti chiedo perdono
per l’umanità intera
bambina senza tempo
perché non ho saputo
dare sogni ai tuoi occhi
e parole alla tua bocca.
 
Renderò le mie lacrime al cielo
come un miraggio per te
per guidarti nel buio
e avvicinarti al mio cuore.
 
Dove cullarti una volta sola
e solo per una notte ancora.

(Dal libro "Uno scrigno è l'amore" 2007)
 

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