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Autore

Aurora Cantini

in archivio dal 12 apr 2012

11 maggio 1962, Gazzaniga - Italia

segni particolari:
 Ho ascoltato le poesie degli alberi che muovendosi nel tramonto estivo cullavano i miei sogni bambini, o quando, carichi di neve, svettavano al cielo e mi portavano fin lassù, nell'azzurro, con le loro lunghe dita di diamanti. Mi raccontavano, mi consolavano, mi inebriavano di vita

mi descrivo così:
 Sono legata alla mia terra di montagna come una radice sospesa, la sento vibrare in me in ogni respiro di vento, in ogni scricchiolare di foglia, in ogni sentiero nascosto. E ora che scrivo poesie e storie, so che lo devo alla Terra, alle mie montagne. Il mio cuore è l'orizzonte.

05 febbraio 2014 alle ore 13:11

Le madri di strada

Combattono ai margini del mondo
le madri di strada.
 
Combattono a mani nude
protese come una preghiera
e i figli chiusi sul cuore.
 
Spezzano catene
nei rimorsi dei nostri giorni
con l’acciaio di sguardi
duri e orgogliosi.
 
Lacerano sicurezze
sull’altare della solitudine
immolate come madonne di povertà.
 
Piangono solo di notte
–animali feriti e solitari-
 
Ma ogni lacrima che cade
racchiude mille domande
attende mille risposte.
 
Chiede solo
di essere raccolta.
 
C.aurora
 
Da “Nel migrar dei giorni” 2000
 

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