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Autore

Aurora Cantini

in archivio dal 12 apr 2012

11 maggio 1962, Gazzaniga - Italia

segni particolari:
 Ho ascoltato le poesie degli alberi che muovendosi nel tramonto estivo cullavano i miei sogni bambini, o quando, carichi di neve, svettavano al cielo e mi portavano fin lassù, nell'azzurro, con le loro lunghe dita di diamanti. Mi raccontavano, mi consolavano, mi inebriavano di vita

mi descrivo così:
 Sono legata alla mia terra di montagna come una radice sospesa, la sento vibrare in me in ogni respiro di vento, in ogni scricchiolare di foglia, in ogni sentiero nascosto. E ora che scrivo poesie e storie, so che lo devo alla Terra, alle mie montagne. Il mio cuore è l'orizzonte.

06 settembre 2017 alle ore 17:07

Vecchio alpino

Seduto se ne sta
un vecchio alpino
chino sui ricordi
sfilati dal cappello.
 
Sfiora quella penna
con tremore stanco
e sugli annacquati occhi
un lacrimare lento.
 
Tende l’orecchio
al vento ormai straniero
gelido nel morso ad artigliare il cuore.
 
Solo tormenti e pianti
ode il vecchio alpino.
 
Amici mai traditi
che ancor gli tendono la mano
lassù sperduti come piume al vento
le loro penne mozze
a perenne giuramento.


Da "Nel migrar dei giorni" edito 2000
 

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