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Autore

Aurora Cantini

in archivio dal 12 apr 2012

11 maggio 1962, Gazzaniga - Italia

segni particolari:
 Ho ascoltato le poesie degli alberi che muovendosi nel tramonto estivo cullavano i miei sogni bambini, o quando, carichi di neve, svettavano al cielo e mi portavano fin lassù, nell'azzurro, con le loro lunghe dita di diamanti. Mi raccontavano, mi consolavano, mi inebriavano di vita

mi descrivo così:
 Sono legata alla mia terra di montagna come una radice sospesa, la sento vibrare in me in ogni respiro di vento, in ogni scricchiolare di foglia, in ogni sentiero nascosto. E ora che scrivo poesie e storie, so che lo devo alla Terra, alle mie montagne. Il mio cuore è l'orizzonte.

25 ottobre 2017 alle ore 16:21

Vento

Sei tu, vento.
Sogno evanescente
figura calda
velata di serici odori.
 
Splendente corpo d’ebano
bello di sole
palpitante di fiori chiusi
e di sorgenti nascoste.
 
Sulle ciglia della notte
hai tratteggiato
una prigione di luce.
 
Ed io mi lascio docilmente incatenare.
 
c.aurora
Da “Uno scrigno è l’amore” 2007
 

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