Orhan Pamuk
  • Istanbul (Turchia), 07/06/1952
  • in archivio dal 6/15/2011

Biografia

Sono autore di romanzi che spaziano tra il fiabesco e il reale, tutti ambientati nella mia patria, la Turchia.

Segni particolari

Il 12 ottobre 2006 mi hanno assegnato il Premio Nobel per la Letteratura, diventando così il primo turco a ricevere il prestigioso riconoscimento.

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Scritti da Orhan Pamuk

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Negli ultimi anni il nostro governo pro-Islam sta perdendo la sua faccia liberale. Sta diventando sempre più autoritario e repressivo.

Non ho paura per me. Ho paura per il mio Paese. Ho paura per i miei amici, per i turchi laici, colti, filo europei.

Con gli anni, la voglia di scrivere sul passato forse lascia posto all'interesse per il proprio tempo.

Purtroppo sin da quando i partiti laici hanno preso il potere con l'appoggio militare, gli oppositori in genere sono finiti in prigione; i giornalisti, o dietro le sbarre o licenziati. Oggi avviene lo stesso.

Indagare sulla probabilità della propria morte era una faccenda molto privata.

Il muro è qualcosa davanti al quale non bisogna fermarsi. Il modo migliore per evitare un muro è comportarsi come se questo non esistesse, avendo ben presente che esiste, ma non facendosi condizionare dalla sua presenza.

Se non sogni il tempo non passa.

I libri aggiungono all'infelicità dell'uomo una profondità che scambiamo per consolazione.