Petr Alekseevic Kropotkin
  • Mosca (Russia), 09/12/1842
  • Dmitrov (Russia), 08/02/1921
  • in archivio dal 8/10/2011

Biografia

Sono stato un filosofo, geografo, zoologo, militante e teorico dell'anarco-comunismo in Russia.

Segni particolari

Nel 1917, tornato in Russia dalla Svizzera, ho rifiutato un ministero dal mio amico Alexander Kerensky e una pensione di 10.000 rubli da Lenin.

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Scritti da Petr Alekseevic Kropotkin

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Al posto della frase codarda, "Obbedire alla legge", il nostro grido è "Rivolta contro tutte le leggi!".

Lavorando per abolire la divisione fra padroni e schiavi noi lavoriamo per la felicità degli uni e degli altri, per la felicità dell'umanità.

Il lavoro potrebbe essere ridotto a quattro o persino tre ore al giorno, pur producendo tutti i beni che sono ora prodotti.

Non chinarsi davanti a NESSUNA autorità, per quanto rispettata; non accettare nessun principio, finché non sia stabilito dalla ragione.

Le libertà non vengono date. Si prendono.

L'uomo ricco di intelligenza trabocca di pensieri, e li semina a piene mani. Anzi, soffre quando non può seminarli: proprio in questo consiste la sua vita.

Autorità e servilismo vanno sempre di pari passo.

Il lavoratore, il cui compito è stato specializzato dalla permanente divisione del lavoro, ha perso l'interesse intellettuale nel suo lavoro; e questo avviene soprattutto nelle grandi industrie: egli ha perso le sue capacità creative.