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Autore

Barbara Garlaschelli

in archivio dal 29 nov 2012

26 novembre 1965, Milano - Italia

segni particolari:
Bellissima.

mi descrivo così:
Sono una scrittrice.

14 maggio 2018 alle ore 20:36

Non volevo morire vergine

di Barbara Garlaschelli

editore: Piemme

pagine: 199

prezzo: 14.39 €

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"A Milano, in una giornata di ottobre del 1982, guardo fuori da una delle tante finestre della classe e vedo ragazzi e ragazze che passeggiano nel prato della scuola. Una volta ero come loro. Camminavo, correvo, saltavo. Ora tutto è cambiato. Io sono ferma mentre loro continuano a correre, ignari del tesoro che possiedono: un corpo che risponde alla propria volontà. E io non voglio morire vergine. Non sarà facilissimo".

La vita di Barbara è cambiata all'improvviso a poco più di quindici anni, quando per un tuffo in acqua troppo bassa è rimasta tetraplegica. Quindici anni è l'età delle prime cotte, delle prime schermaglie, dei batticuori. E del sesso. Di tutte le perdite che l'incidente ha portato con sé, la più insopportabile è proprio il pensiero di restare vergine per sempre. Vergine non solo nel corpo, ma di esperienze, di vita, di sbagli, di successi, di fallimenti, di viaggi, di sole.
Armata di coraggio, ironia e molta curiosità, Barbara affronterà tutte le rivoluzioni imposte dalla nuova condizione, fino a ritrovare se stessa in un corpo nuovo. In una girandola di situazioni tragicomiche e di ragazzi e uomini impacciati, generosi, a volte teneri, a volte crudeli, Barbara compie la sua iniziazione al sesso e all'amore. Con gli stessi slanci, le delusioni, gli entusiasmi che tutte le donne, anche quelle con le gambe, conoscono molto bene.
Bellissimo, per chi aveva già apprezzato, Sirena mezzo pesante in movimento, questo libro ne è un po’ il continuo. L’autrice si regala ai lettori senza filtri e parla di sé senza infingimenti mostrando paure, debolezze, ansie, e il suo rapporto col mondo ma soprattutto col suo corpo.
 

recensione di Gino Centofante

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