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Autore

Carlo Feroldi

in archivio dal 28 ago 2011

Casalmaggiore (CR) - Italia

mi descrivo così:
Non chiedetemi perchè scrivo! Bella domanda,soprattutto se lo chiedete a me.Gli altri che scrivono per davvero non lo so perchè scrivono, io? ...così...per hobby, a volte per far sì che un viaggio sia meno noioso...a volte perchè la notte sia meno lunga a volte per associare i ricordi.

13 agosto 2014 alle ore 11:42

Phenomena la ballerina di valzer

Intro: Dopo tanto tempo l'abbiamo rivista l'altra sera,aveva la faccia che ha un tacchino nel giorno del ringraziamento, anche a noi continuava a ripetere sto bene e ho fiducia.

Il racconto

Una carriera straordinaria nelle sale del liscio dove la idolatravano per le sue doti mistiche, poi l’incostanza, giri di valzer sbagliati cosi come sbagliato è stato quel taglio di capelli e il matrimonio con quel becco del Civetta. Così è che la ballerina di liscio che credeva di essere un fenomeno, la ballerina che non era capace eccetto quando diventava un fenomeno e che senza sprechi di umiltà credeva di essere la migliore, e solo per una patacca vinta al “Festival del Tacco d’Oro” (e anche lì alla fin fine nessuno era d’accordo) dove si era esibita accompagnata da quella sgangherata orchestra di Triciclo e Balloncini si è trovata nuovamente disoccupata. Anche il ballo liscio ha le sue regole, anche nel ballo liscio, soprattutto nel valzer alla fine conta quello che riesci a produrre e, nel caso di Phenomena poco, troppo poco. Tra i tanti pelati, nani e ballerini è vero che c’era uno che aveva messo gli occhi su Phenomena, ma lei ha preferito coltivare e difendere il suo orticello dalle incursioni, ma appunto un orticello, quando aveva a disposizione intere praterie per i suoi giri di valzer. Così una sera gli amici l’hanno vista ballare dalle parti di Gambolò, in una sera di un giorno di festa in cui anche rumore degli amici fa male perché hai paura che la festa la facciano a te. L’unica misera offerta era arrivata da li, 50 cents a valzer tra coppie danzanti al tempo di tre quarti. Aveva la faccia che ha un tacchino nel giorno del ringraziamento, ripeteva a tutti sto bene e ho fiducia.

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