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Autore

Cecco Angiolieri

in archivio dal 03 mag 2006

1260 circa, Siena

1313, Siena

segni particolari:
Secondo la critica romantica fui un poeta maledetto.

mi descrivo così:
Spregiudicato, ossessionato dall'esigenza dei godimenti materiali: la donna, la taverna e il dado erano le tre cose che avevo a cuore.

22 giugno 2011 alle ore 17:36

Chi non sente d'Amor o tant'o quanto

Chi non sente d'Amor o tant'o quanto
en tutto 'l tempo che la vita i dura
così dè esser sotterrat'al santo
come colui che non rendé l'usura;

ed e' medesmo si pò dar un vanto
che Dio co' santi l'odia oltre misura.
Ma qual è que' che d'Amor porta manto,
e' pò ben dir che gli è pretta ventura.

Però ch'Amor è sì nobile cosa
che, s'elli entrasse 'n colu' de lo 'nferno
che non ebb'anch'e non dè aver posa,

pena non sentirebbe 'n sempiterno:
la vita sua saria più gioiosa
che non rubaldo a l'uscita del verno

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