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Autore

Cristiano Musina

in archivio dal 05 nov 2011

Noale (VE)

mi descrivo così:
I limiti della mia scrittura non sono i limiti dei mondi che riesco ad immaginare.

02 dicembre 2013 alle ore 9:12

La stagione della felicità

di Cristiano Musina

editore: Sacco

pagine: 64

prezzo: 9,90 €

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Un'infanzia spensierata e piena di avventure può aiutarti, quando sei grande, a prendere la decisione giusta per scegliere la strada della felicità? 
Forse no, ma sicuramente un po' aiuta.
Questa è la storia di un bambino come lo erano tanti di noi, con due genitori che lo amavano tanto da non voler fargli pesare l'asprezza di una vita piena di tribolazioni e sacrifici.
Ma si sa, i bambini capiscono anche quando le cose non si dicono. 
Sarà un'estate a cambiare tutto. Uno scorcio su una stagione di felicità. Una vacanza da una zia molto temuta, si rivelerà un'avventura piena di emozioni e risate. Ci saranno tanti piccoli amichetti, con i quali giocare liberi in campagna e combinare marachelle, e poi uno zio in gamba pronto a infiammare ancora di più la loro fantasia di piccole persone, che vedono il mondo con altri occhi.
E i genitori, che pur di garantirgli la felicità e anche un futuro, sono pronti ad andare incontro all'umiliazione.
Ecco, una storia che tanto spensierata poi non lo è, ma che ci ricorda le famiglie come le nostre, quasi di un'altra generazione: quella dove i bambini si proteggono e i problemi si tengono nascosti, volendosi bene anche nella cattiva sorte, mascherando la preoccupazione con sorrisi, storie fantastiche o sorprese inaspettate, per poi affrontarli tra grandi quando i bimbi sono a letto.
Genitori uniti nel bene e nel male, figli liberi di vivere l'infanzia scorrazzando nel mondo parallelo della fantasia.
Un giorno, poi, si cresce e si devono prendere decisioni da grandi, quelle che non si sa se sono giuste. In quei momenti si guarda al passato, si ripensa agli adulti che ci hanno insegnato tanto, ai giorni di una spensieratezza disarmante e, magari non si riesce a fugare ogni dubbio o ad aver la certezza di scegliere bene, ma a una domanda si che si riesce a rispondere: "Sono felice?".
Inutile dire che se si sa la risposta, si può trovare anche la strada e andare incontro alla felicità.
"Profitto non vuol dire progresso", la dedica dell'autore. Ho capito cosa voleva dire solo alla fine di questa breve storia, che mi ha sorpreso positivamente.

recensione di Katia Guido

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