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Autore

Cristina Mosca

in archivio dal 20 nov 2006

14 ottobre 1980, Giulianova (TE)

segni particolari:
Nel Comitato dei Lettori dal 2011. Curiosa.

mi descrivo così:
Scrivo, amo vivo.

21 gennaio 2013 alle ore 7:52

Disequitalia

di Cristina Mosca

editore: Ciesse Edizioni

pagine: 304

prezzo: 12,75 €

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"Disequitalia" è un'antologia di racconti di denuncia, dove trova una meritatissima collocazione la nostra autrice e redattrice Cristina Mosca, con il suo racconto "Prendimi al volo".
L'assonanza del titolo dell'antologia è semplice e voluta: è un rendere negativo il nome di un'istituzione che non ha nulla di equo nei suoi modi.
"Equitalia è diventata, nel tempo, uno strumento perverso che ha trasformato lo Stato di diritto in Stato di Polizia tributaria". Lo scrive Carlo Santi, direttore Editoriale di CIESSE Edizioni, nei ringraziamenti finali.
E l'obiettivo di quest'opera, curata da Alessandro Greco, è porre l'accento su come le classi più deboli vengano maggiormente colpite dall'azione di Equitalia e dalle loro famose cartelle esattoriali, che incombono su situazioni familiari già difficili. Rateizzazioni che spesso non si possono sostenere, così, questo organismo, che alle spalle ha uno stato "colpevole", inizia a spolparti: la casa, il conto corrente, la macchina, lo stipendio, la pensione. E l'uomo dov'è? Equitalia, che è gestita da uomini e non da un "sistema" (una delle parole più usata da gente vigliacca, dietra la quale si nasconde), porta alla rovina altri uomini, indifesi di fronte a quello stesso Stato che dovrebbe proteggerli. Si parla di gente modesta, con stipendi mediocri, mentre i grandi evasori continuano ad agire indisturbati...
Il racconto di Cristina Mosca racchiude a pieno titolo la natura della collana. Non solo per il tema trattato, ma anche per la maestria letteraria e quel suo modo fluido e leggero di far scorrere questa storia dal suo cuore all'inchiostro. Perché è una storia scritta col cuore, lo si legge chiaro tra le righe.
C'è una donna, un suo vecchio amore, la perdita del marito, sapori e sensazioni del passato e... la malattia.
C'è un'intermittenza di sapori dolci e spettrali racchiusa in dieci pagine. Una storia che ti prende l'anima e che non ti basta.
Alla fine, hai quella sensazione di un orgasmo andato via troppo in fretta. Vorresti prolungarlo, vorresti chiamare l'autore per chiedergli la cortesia di trasformare questo racconto in un romanzo, perché lo vedi imprigionato in così poche pagine.
"Prendimi al volo" è circondato da altri racconti davvero interessanti e d'impatto. Una nota di merito, sento di darla a "Io pentito dell'antimafia" di carmine Monaco, "Disequitalia" di Antonio Turi e "La crisi spiegata a mia nonna" di Paolo Bernard.

recensione di Paolo Coiro

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