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Autore

David Grossman

in archivio dal 02 set 2011

25 gennaio 1954, Gerusalemme - Israele

segni particolari:
Il vento giallo, saggio sulla popolazione palestinese nei territori occupati dagli israeliani in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, è stato accolto con calore all'estero ma ha innescato dibattiti e polemiche nel mio paese.

mi descrivo così:
Autore di romanzi, saggi e letteratura per bambini, ragazzi e adulti, tradotti in numerose lingue.

18 settembre 2012 alle ore 8:00

Qualcuno con cui correre

di David Grossman

editore: Mondadori

pagine: 364

prezzo: 8,50 €

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Con parole di splendida semplicità, l'israeliano David Grossman torna a parlarci di amore e di salvezza. Questi i tesori nascosti sul fondale di “Qualcuno con cui correre”, oceano di intimità svelate e umanità allo stato puro. Il libro, settima opera narrativa dell’autore, è uno scrigno contenente la storia di Assaf, giovane impiegato municipale al quale è affidato il compito di ritrovare il proprietario di una cagna sperduta. La bestiola, istaurato fin da subito un rapporto di silente ed impetuosa complicità con il giovane, dà il via ad una corsa all’apparenza senza meta che si rivelerà essere nient’altro che un incontro in progressione. Il traguardo è in realtà Tamar, sua amica e padrona, la quale ha lasciato un disegno invisibile per le strade della città scrivendo se stessa su luoghi, diari e persone. Assaf prima deve e poi desidera unire i punti con la matita della sua immaginazione, affinché venga fuori il dipinto di un’identità complessa e combattuta - perché è delle identità che ci s’innamora, come descritto magnificamente da Grossman - a capo di un mistero dai risvolti dolenti e pericolosi. Ma il mito insegna la potenza del sostegno reciproco, della fiducia, di quell’umanissimo dono che è permettere a chi è amato di avere un luogo dove «poggiare e riposarsi». La morale è la boccata d’aria al termine del forsennato cammino, carrellata di volti, storie e solitudini che il narratore dimostra di conoscere e di saper ritrarre senza sacrificarne diversità e profondità. Esperienza e sostanza si equivalgono: leggere “Qualcuno con cui correre” è come inseguire Dinkusha e Assaf sporcandosi della polvere di una terra lontana, affannando e stravolgendosi, talvolta disperandosi, fino a toccare un fondo scuro, buio, dove tuttavia l’anima può smettere di girare a vuoto e riprendere fiato. Perché, dopo tanto cercare, ha finalmente trovato qualcosa di valore.

recensione di Francesca Fichera

Commenti
  • Katia Guido Al tempo quando l'ho letto il mio commento è stato: "Era dal tempo di "L'Ombra del Vento" che non leggevo un libro con il cuore in gola, le palpitazioni e in un sol giorno senza riuscire a staccarmi nemmeno durante pranzo e cena... Non ho parole... GRANDIOSO." :-)

    02 ottobre 2012 alle ore 8:44


  • Francesca Fichera Stesso identico effetto. Ci ho messo due giorni a finirlo solo perché ero a mare e 'lui' non aveva il salvagente ;) Molto, molto bello.

    02 ottobre 2012 alle ore 13:12


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