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Poesie di Davide Miceli

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  • 01 dicembre 2009
    E.T.

    Da quale pianeta vieni creatura strana?
    In questo mondo balordo tu sei un'aliena.
    Le arti possiedi e una mente originale.
    Ami le lettere e sai essere geniale.


    Siamo meteore avvolte nella nebbia.
    Distratti dal rumore e dalla confusione.
    Attratti dalle cose belle.
    Negli occhi accesi di curiosità


    si cela la tua voglia di vita,
    la tua umiltà.
    Un coacervo di buoni sentimenti.
    E il coraggio di essere come sei.

  • 05 gennaio 2009
    EF1109

    Un piccolo sorriso  - a volte - vale più di un grande diamante.

  • 29 dicembre 2008
    La rivelazione

    Per voi scaltri, perbenisti,
    per voi furbi, moralisti,
    tipi svegli e un po' sinistri,
    delatori, revanscisti.
    Oh, mi spiace tutto quello che voi dite
    dalle cose più forbite alle cazzate
    sono cose già sentite,
    superate.


    E non sperate
    nella mia conversione
    alle vostre menate.


    Non mi fanno alcun effetto

    e da quelli come voi non mi aspetto

    proprio niente.

    Scusate gente

    non ho mai vissuto di rendita,

    tantomeno delle varie ipocrisie che spacciate.

    Io non sono in vendita

    e voi non mi comprate.

    Finalmente l'ho detto,

    mi sono liberato.

    E care donne: io non sono sul mercato.

  • 29 dicembre 2008
    Benedetta

    Ecco. La musica si ferma.
    Ogni cosa non è eterna. Ha i suoi tempi, le sue cadenze.
    E le sue insensate aritmie.

     

    Tu per me un giorno eri una donna perfetta.
    Con tutto ciò che si può e non si può dire.
    A  te che un dì mi hai fatto soffrire e or mi fai sorridere.
    A  te che in fondo sai essere grande
    e qualche volta ancor bambina.
    A  te dedico questi versi. Parole d’affetto.
    Parole che sino a ieri forse non avrei mai scritto.

     

    Il sentiero è lungo ma nulla ti potrà fermare.
    Mia cara amica, mia grande forza.
    Come stretti in una morsa
    i nostri destini si sono incrociati.
    Donami un po’,
    ancora un po’ della tua immensa comprensione.
    E  se potrò ti donerò tutta la mia attenzione.

     

    Insegnami la tua delicatezza.
    Amica mia, demone della dolcezza.

  • 24 dicembre 2008
    Il satiro e la sua musa

    Troppa pioggia e rumore
    tormentano le mie ore.
    E tu intanto ti nascondi così bene,
    che per nulla capisco dove sei.
    Se altrove o in un sogno dei miei.

     

    La mia barba sta crescendo a vista d’occhio
    e qualcuno mi fa sentire vecchio.
    Non li ascolto! E’ un imbroglio, un deterrente.
    Loro non sanno quanto per me sia importante.

     

    I pregiudizi sono figli di ignoranza,
    di cattivi pensieri e d’imprudenza.
    Non mi avranno come loro hanno in testa.
    Non mi avranno, non sono un mercenario.  E basta.

     

    I sorrisi regalati e non richiesti
    sono come le bugie che raccontate.
    Allo scioglier della neve appaion mesti,
    come tristi ipocrisie mal celate.

     

    E tu donna di un altro paese,
    tu delle tante possibili muse,
    non sei quella che passa dopo un mese.
    Non vorrei che passassi come le altre.

     

    Se ti fermassi ad ascoltarmi, ad ispirarmi
    vedresti quella coltre
    di immagini affollate ch’ho in testa.
    Musa, tu, che resta.

  • 24 dicembre 2008
    Di me stesso. Part.1

    Sarò sporco e cattivo ma ho un cuore.
    Può essere una colpa: mi piace far l’amore.
    Io non vado quasi mai di moda
    perché le mode vanno e vengono. Passano.
    Io resto.

     

    Ho voglia soltanto di verità
    e mi fa schifo tutta l’ipocrisia che è al mondo.
    Non credo di esser  meglio nessuno.
    Nelle cose mi piace andare a fondo.

     

    Sono un’alchimia, la commistione
    tra sentimento e follia,
    tra ragione e passione.
    E un po’ di puro spirito.

     

    Può anche non piacervi la mia faccia,
    il mio pensare, il mio agire.
    Però quando vi parlo e non mi state a sentire
    potrei anche dire qualcosa di giusto.

     

    Mi cadono le braccia per tutta di la cattiveria che c’è in giro.
    Io sono un volitivo,
    un cantore dissennato,
    potreste anche dire che sono drogato.
    Di sapere, di conoscenza certamente.

     

    E non mi frega niente
    se per voi ho bestemmiato.

  • 06 dicembre 2008
    Compleanno

    Il venticinque marzo millenovecentottantasette è nata una stella.

  • 24 novembre 2008
    La barba (Riccardo Luchena).

    Per anni mi sono chiesto cosa  nascondesse sotto la barba.
    Già la barba.
    Sono nato 28 anni dopo.
    Da  quando sono nato ho visto sempre e solo la barba.
    Mai un baffo, un pizzetto, una mosca. Solo  e soltanto la barba.

     

    Potrebbe essere un personaggio dantesco, shakespeariano.
    Un patrizio romano, un satrapo persiano.
    Un greco delle polis, un letterato  fiorentino.
    E’, più semplicemente, un medico salentino.

     

    Mezzo secolo di vita.
    Cinquanta primavere.

     

    Conoscendolo più a fondo ho capito cosa nasconde dietro la barba.
    Nasconde una faccia pulita, un grande cuore ed una grande mente.
    O non nasconde niente perché tutto traspare.
    La voglia di fare, di inventare, di creare.
    La voglia di imparare, ancora molto, di essere più che apparire.
    La voglia di stupire, emozionare con le sue tele.
    E la voglia di spiegare le vele
    e continuare la sua avventura in questo mare chiamato vita.

  • 07 novembre 2008
    18 anni

    Diciotto petali per fare un fiore.
    Le spine sono tutte altrove.

  • 21 luglio 2008
    Segni

    Ora mi lascio naufragar nel mare dei miei sogni.


    E poi, almeno, spero di rivedere i tuoi occhi che mi lasciano perplesso ed incantato.


    Riflessi del tuo bel viso sopra la mia pelle morbida.


    Segni. O sogni.

  • Vivere la notte per dormire il giorno.


    Tutte le mie noie mi levo di torno.


    Nella mia testa i pensieri più folli.


    E se mi clonassero come la Dolly?


    Canto la voglia che ho di cambaire, voglio partire per non tornare, le sigarette sono quasi finite, porca miseria! Quante ne ho fumate.


    Luna almeno tu fammi compagnia, portami lontano, dai! Portami via.

  • Il mondo non si è fermato. Continua la sua corsa affannosa al progresso, al denaro, alla guerra.


    Ogni tanto cerco qualche attimo di tregua.


    Caldo e freddo non sono più sensazioni che percepisco. Come amore ed odio del resto.


    Continuo a vivere, cammino, corro.


    Io non mi sono fermato, trascorro le ore fra la gente. Qualcuno mi vuole anche bene. Qualcuno di più, qualcuno di meno.

  • 13 maggio 2008
    Dopo pranzo

    Le poesie si sa nascono strane, tra senso e non senso. Poi magari capita un evento e nascono repentine da impressioni. Altre volte vengono dal nulla più completo.


    Stamattina ti ho vista e non me l'aspettavo, raggio di sole in una giornata uggiosa. Eri qui nel posto dove compro i giornali, al mio paese, in questo borgo tedioso.


    Io non sapevo fossi qui, non sapevo.


    Che bello il tuo viso e i capelli legati.


    Io non sapevo, non lo sapevo.


    Tra giornali sali e tabacchi. Eccola Silvia, musa soletana.


    Dopo pranzo vive la poesia e con la poesia la mia fantasia.

  • 13 maggio 2008
    Tango di luna

    Neri passano i giorni di pioggia, ed il silenzio che li accompagna.
    Che cosa sei fratello. Siamo carne e spirito insieme.
    Luna balla un tango da sola e nella notte il ciel si colora:
    stupidi amanti s'infrattano a sera
    lui un autunno, lei primavera.
    Il mercante di tappeti ha finito di lavorare
    e si accende una sigaretta per non vedersi annoiare,
    nello specchio di vetro rivede sua madre
    una donna dell'est che ha perduto a 20 anni.

  • 09 maggio 2008
    Il compagno

    Ho visto un aereo volare a pochi passi dalla rivoluzione. D'ottobre.

  • 09 maggio 2008
    Noir

    Chissà perché gli ultimi tiri di una sigaretta sono sempre un pò più amari. E perché i giorni di un anno non sono poi tutti uguali.


    Certe volte mi sembra che la notte non arrivi mai ed altre volte invece è proprio la notte a mettermi nei guai.


    Io non credo, sì ci credo, non ci credo se non vedo.

  • 28 aprile 2008
    E il fumo si dissolve

    Accendi pure l’ultima sigaretta tu che conosci il mondo e contro il mondo combatti.
    Chiara di nome ma scura nell’anima.
    Occhi di un verde speranza.
    Signora coraggio.
    Accendi pure un’altra sigaretta.
    La gente è senza scrupoli, l’ipocrisia strisciante.
    La loro ipocrisia non si dissolve come il fumo.
    Su quei tacchi trasporti la tua persona.
    Forte, decisa.
    Accendi pure un’ultima sigaretta e poi continua a vivere la vita come piace a te.
    E il fumo si dissolve.

  • 04 marzo 2008
    Un giorno di luce

    Il mondo si muove, quante belle facce.
    Un viso di donna, capelli biondi, la luce.
    Emozioni, quante emozioni.
    Quante persone attorno a me.
    Forte soffia un vento e vedo le fronde degli alberi vibrare.
    Un giorno, che giorno, di luce.

  • 04 febbraio 2008
    Momenti di gloria

    Un abito rosso scivola sulle tue membra.
    T i muovi sinuosa e felina.
    Gloria al cielo che ti ha fatto bella.
    Delicatezza fatta persona.
    E uno charme unico.
    Signorina dolcezza.

  • 14 gennaio 2008
    Coscienza

    Allo specchio, il mio volto è sempre quello. Con un pò di barba in piùe i capelli che crescono. I miei anni non si contano più su due palmi.


    Questo è diventare grandi: cominciare ad essere consapevoli dei propri limiti. Resistere ad inutili tentazioni e guardare tutto con occhi più vigili. Seguire le proprie inclinazioni .


    Spendere sui libri i migliori anni sperando di raccogliere i futuri frutti. E tu li butti via i tuoi anni, tu li butti. E' finita la stagione degli inganni.

  • 14 gennaio 2008
    White light

    Luce bianca della sera, fai paura. Tu mi avvolgi e mi sconvolgi e mi travolgi e mi stravolgi.


    Luce chiara, atmosfera, sono io che ti ho voluta. Per quegli attimi più bui in cui son cieco e rischio di cadere.


    Solo un fiore, solo un fiore e dimentico il tuo profumo. Mi consumo, lentamente, come una candela.

  • 04 dicembre 2007
    L'ombra di una speranza

    Sento il cielo leggero sopra il mio corpo, il silenzio vibrare vicino agli orecchi e il calore della mia cosciente solitudine.


    Sono soltanto l'ombra di una speranza.


    Eppure questo sentire che si fa incalzante e le folate inattese di vento segnano il mio viso, un sorriso, poi niente.


    Ho lo stomaco in subbuglio.


    Il mio umore resiste. Che bella sensazione è il silenzio da queste parti. Cercato e mai trovato.


    Giro le spalle alla sfortuna e continuo a vivere.

  • Ondeggi come mossa da vento, salda al terreno, come un'aurea spiga di grano in agosto. Senza mai smettere devi vivere la vita con realismo e fiducia. Non dimenticarti però dei sogni, tenendo gli occhi aperti e il cuore caldo.


    Sei un fiore nascosto tra l'erba alta.

  • 04 dicembre 2007
    Tutte scuse

    Io non sono un buon maestro, né tantomeno un buon discepolo.


    Le convenzioni e le convinzioni cui tengo fede sono solo mie.


    Il cielo, le nuvole e poi la terra sono tutte scuse per distrarmi dal fatto che pochi arroganti uomini decidono per altri, molti tutti.


    A parte il fatto che io non sono tra loro e che avrei non poche cose da dirgli. Per esempio che domani mattina vorrei alzarmi e sapere che non ci sono più guerre.

  • 24 agosto 2007
    Sapere aude!

    La libertà non si discute.
    Fino a che è cosciente
    bisogna che si manifesti libera.

    Indissolubile è il legame fra libertà
    e necessità quando l'evoluzione è in corso.
    Il panta rei eracliteo siamo noi

    e le nostre coscienze,
    scientemente illusi di saper vivere.
    Insegnare significa prima di tutto sapere.