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Poesie di Davide Miceli

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  • 24 agosto 2007
    Apologia del niente

    La noia è assenza di piacere,
    corrode lentamente i miei sensi,
    occlude le arterie celebrali di vuoto sentir nulla
    e di pieno sentir nessuno.

    Crepuscolo delle idee
    e dei miti.
    Ci rialzeremo dopo questo declino
    e riprenderemo il  cammino.

  • 18 giugno 2007
    Ragazza in fiore

    Non aver paura di crescere ragazza in fiore. Niente ti potrà fermare. Il cammino delicato dei tuoi anni farà ad agio il suo corso. E tu sarai ogni giorno più bella e più felice, sino ad essere te stessa. Felicità fatta persona. Gioia e voglia di vivere. Pace. Ieri bambina, oggi ragazza, domani donna. E ancora poi vita e vita ed infinita prece, verso il ciel e le stelle della notte, sole, pioggia e nuvole siffatte. Tieni in serbo tante sorprese. Celate dalla tua infinita discrezione. Oh, tu sola sai cos'è il silenzio. Regina. Del tempo.

  • Candido raggio di luce,illumini il mio viso col tuo sguardo. Ed io m'immergo nel fiume dei pensieri. Transea. Sono un uomo. Solo un uomo. Essere finito e mortale, con uno spirito eterno.


    E tu chi sei. Divina creatura. Sei l' amplesso della notte con il giorno. Ti ho vista. ti ho incontrata. Ti ho dentro, come una spina di rosa.E sanguino poesia.


    Regina. Aulente fior in un campo di maggio.Cupidigia, bramosia di incontrarti. Ancora. La sera. In uno degli ultimi giorni di primavera.


    Era de maggio, sentivo il cuore battere forte come su l'incudine un martello, a forgiare il tuo nome sulla mia pelle. E nelle vene scorreva ribelle e selvaggio, come un cavallo infuriato e un beduino dell'Africa assolata, il canto delle sirene di Ulisse dal multiforme ingegno, che ripetean lo tuo nome.

  • Il destino fa il corso. Anche quando ci affanniamo a cambiare la nostra vita di colpo. La vita è dolce, amara, nonsense. Siamo solo attori, dobbiamo bene recitare la nostra parte, cercando di essere protagonisti e mai solo semplici comparse.

  • Sono anni che cammino contromano:
    per strada, sul marciapiede, nella vita.
    il disagio di chi mi sbatte addosso
    sta nel vedermi sempre rialzare.
    La musica suona, mi accompagna
    ed io canto anche se sono stanco.
    Canto quelle degli altri e le mie canzoni
    e non basta un Manzoni
    a farmi smettere.
    La new wave non è mai stata musica per tutti
    ai concerti c'erano sempre pochi eletti,
    eppure sembra di ricordarmeli tutti.
    Cerano tutti ma non c'eri tu.
    e adesso che ci sei loro non ci sono più.

    Io cammino ancora anche oggi,
    sul mio corpo non ci sono tatuaggi
    che pure avrei voluto,
    ci sono i segni del tempo passato,
    e c'è una voglia di fare futuro.
    Ogni poeta ha i suoi momenti bui
    eppure da quando tu ci sei,
    io ricordo solo luce.
    A me la mia memoria non m'inganna
    e se non sbaglio tu dicevi
    di avere, in me, il tuo poeta
    e tu sei, di certo, la mia musa.
    Anzi ti chiedo scusa,
    se forse le mie parole
    non sono belle quanto te,
    ma neppure la Commedia di Dante lo è,
    tu sei più che divina.

    Da bambino credevo che per volare
    bastasse avere un paio d'ali
    ed invece oggi ho imparato
    che per volare anche soltanto un minuto
    non basta la fantasia,
    ci vuole l'ispirazione,
    l'amore, un cuore ed una bella canzone.

  • 11 dicembre 2006
    22 (poesia in prosa)

    Istanti di pioggia paiono attimi interminabili. Ascolti? l'acqua batte sull'asfalto con violenza prima forte poi piano e viceversa. Non so fare a meno di prestare orecchio a quel ritmo incessante.  Scandisce con forza il numero 22, i giorni da cui non accendo una sigaretta. E tu dopo un riposo avrai ripreso a studiare ed anch'io attendo alle sudate carte, aspettando di sapere come stai.

  • 11 dicembre 2006
    Pioggia

    Non so se sono lacrime di altri angeli o le tue.
    Comunque questa pioggia fa pensare

  • Vivere in bilico non è mai stato facile, ma più mi sento fragile e più ho voglia di andare avanti. Il mio equilibrio instabile, funambolo coraggioso, che pur senza rete non va mai a ritroso e sempre guarda innanzi, e che se cade... pronti a volare?

  • 11 dicembre 2006
    Attesa (poesia in prosa)

    Anche il silenzio mi parla di te

  • Non buttare via i tuoi sogni nelle fragili fiamme di una grigia abitudine. Rinnovali nella vitalità eccentrica di un nuovo che fa paura ma che è strada più sicura del certissimo ripetersi di eventi labili la cui unica conseguenza è di tornare sempre al punto di partenza. Fa che il battito conti una nuova frequenza, l'indecenza è il sale dell'esistenza anche quando si pensa che non si può stare senza.

  • 27 novembre 2006
    Stella (poesia in prosa)

    Avevo smesso di credere in qualcosa e forse anche in me stesso. La vita riempie di amarezze e di tristezza.
    Un giorno ho conosciuto te, tutto è cambiato, la tua luce come una stella mi ha illuminato. Ed io ho ripreso a credere in qualcosa,  ho ripreso a vedere quanto la vita è meravigliosa. Ho ripreso a respirare aria buona, ho ricominciato a credere in me. A tutte le cose una via d'uscita si trova, ogni fine è l'inizio di una cosa nuova, e non serve dare peso alla paura, perché dopo la vecchia ci sarà un a nuova avventura. Perché dopo la tempesta c'è una quiete, perché dopo tanta noia c'è la gioia. C'è la voglia di rinascere e cambiare. C'è la forza e il desiderio di volare... e lontano, ma non assai, l'ondeggiare chiaro del mare.

  • 27 novembre 2006
    Davvero...

    Un giorno ti svegli, capisci di aver sbagliato tutto, e cerchi inutilmente delle vie d'uscita... poi però ragioni, ti siedi, fai mente locale e dici: va bene da oggi cercherò di non sbagliare, da oggi affronterò i miei problemi, da oggi... eppure oggi non riuscirai a fare granché, eppure oggi pioverà, eppure oggi...
    E' INUTILE PIANGERSI ADDOSSO, E' INUTILE RIMPIANGERE CIO' CHE NON SI E' FATTO.
    BISOGNA SOLO COMINCIARE A VIVERE DAVVERO.
    E DAVVERO CAMBIARE!

  • 18 novembre 2006
    Titty (poesia in prosa)

    Il sole del mattino, mi abbaglia. Eppur non ho voglia di levarmi in piedi. Arrivo, tu siedi distante. Il tuo sorriso è un invito accogliente che ben volentieri accetto. Dismetto i panni del fascinoso perché il tuo fascino è un piacevole turbamento. Ascolto la tua voce e rifletto. Dopo tanto sbandare finalmente una guida. Mi sforzo di ascoltare i tuoi preziosi consigli, che piacevole discoverta ho compiuto. Non smetti mai di stupirmi e mi regali istanti di vita che invano ho perduto.

  • Domattina ti sveglierà il sole. Ed io allora ti starò pensando. Per dirti tutto quello che ho da dire, per dirlo anche se non vuoi ascoltare, perché che tu lo voglia o no il sole domattina dovrà bruciare. Ed io nel sole. Dovrò rinascere, un giorno più vecchio e più forte. Un giorno più vicino alla morte. E un giorno più lontano da te.

  • 10 novembre 2006
    (Donna senza) pietà

    Uccidimi,
    uccidimi pure,
    ma non tormentarmi coi tuoi silenzi.

  • 06 novembre 2006
    Claudia

    Tu la conosci Claudia?


    quel suo sguardo penetrante, Cleopatra occidentale


    del duemila.


    e lo sai, che per lei, io darei


    anche la vita, forse...


     


    il mio dio è a riposo.


    lo veglio perchè sta male.


    i medici dicono che non ce la farà.


    ed io credo neppure


     


    Claudia non lo sa tutto questo


    e neppure che l'amo.


    se vi capita d'incontrarla,


    vi prego, diteglielo.


    ch'io non ce la faccio...

  • 03 novembre 2006
    due cose

    Due cose soltanto
    ti vorrei dire.
    Che come è nato,
    un amore,
    può finire.

  • 31 ottobre 2006
    Ora, solo ora

    Ora, solo ora,
    capisco quanto sei cara,
    e quando arriva la sera
    mi prende la malinconia..

    Ora, solamente ora,
    mi accorgo quanto sei rara,
    il cuore mio si spaura
    quando ti sente lontana.

    Nessuna qui, nessuna donna,
    potrebbe darmi quel che dai tu,
    e se ci riuscisse qualcuna,
    tu mi daresti di più…
    Sei tu per me, la libertà,
    ed in silenzio io ti amerò,
    fino all’ultimo istante
    in cui vivrò…

    Sei tu per me, la libertà,
    ed in silenzio io piangerò,
    perché sei di un altro che io non so,
    cosa ti dà, che io non do…

    Ora, solo ora,
    la luna mi consola,
    e in questa notte buia,
    mi tiene compagnia...

    Ora tu signora,
    che imperi nei miei sogni,
    la luce dei tuoi occhi,
    m’ illumina la via…

    Nessuna qui, nessuna donna,
    vale quanto vali tu,
    e se pure osasse tanto,
    tu varresti di più…

    Sei tu per me, la libertà,
    ed in silenzio io ti amerò,
    fino all’ultimo istante
    in cui vivrò…

    Sei tu per me, la libertà,
    ed in silenzio io griderò,
    che sei di un altro che io non so,
    che cosa ha, che io non ho…

  • 31 ottobre 2006
    Signora solitudine

    Triste eroe la solitudine.


    Ti circuisce, ti corteggia, ti si avvinghia.


    Resti scosso e con un male addosso,


    che ti è sconosciuto.


    Di giorno svanisce ,


    se esci o sei in compagnia,


    basta una telefonata perché scappi via.


    Ma poi ritorna, silente


    e ti segna il corpo e la mente.


    E non ti lascia più, se non la lasci tu.


    La tradisci con la compagnia,


    acerrima nemica sua.


    La famiglia, guai se la piglia…


    L’amicizia? Oh che schifezza!


    E l’amore? Non glielo puoi nominare.


    Altrimenti muore.