username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Racconti di Davide Miceli

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Davide Miceli

  • 13 gennaio 2009
    Inir

    Come comincia: Lei ha tutto quello che vorrei o forse niente. Non se se voglio o non voglio qualcosa. Ma lei c’è. È notevole, mai scontata. L’ho guardata a lungo prima di conoscerla, l’ho cercata. Poi un’anima buona ha permesso il nostro fortuito incontro...

  • 11 settembre 2008
    Hai visto?

    Come comincia: Hai visto il ragazzo seduto sul marciapiede? Coi tatuaggi di Che Guevara e Mussolini sul polpaccio? I suoi eroi sono gli stessi di molti ragazzi incazzati col mondo.
    E nella nave notte si lascia trasportare sino in riva al mare per poi tornare all'oceano profondo.
    Hai visto la ragazza con la borsa sulla strada. Regala amore per soldi e felicità agli uomini stanchi. Alle loro mogli hanno raccontato di esser con amici. Per giocarsi con le carte la loro infedeltà.

  • 17 giugno 2008
    lunedì 3 marzo 2008

    Come comincia: Luce illumina il mio volto! Un lunedì mattina come tanti di questi tempi. Un pò più piacevole e insolito di quelli che ho a memoria. Eppure Werther, fumava una canna, con disinvoltura.
    E le ragazze continuavano a scrivere sui loro quaderni, ordinati. Francesco sembra un po' matto, sarà la troppa intelligenza.
    E Andrea dice di doversi operare all'alluce.
    E Fabio un po' schizzato, un po' saggio, mi chiama Elton, ma come gli è venuto in mente.
    E la pimpinella... Ohi, ma chi c...o è la pimpinella? Chiedetelo a Fabio.
    Il Prof continua a parlare di procedimenti mentre le menti procedono, assenti verso versanti inconcludenti.
    Che lunedì, questa prima settimana di marzo... pazzerello.

     

  • Come comincia: Come se fossi caduto dal letto in piena notte, durante sogni distonici ed alterati. Come se fossi sotto l'effetto di chissà quale droga, ho visto le stelle e fra quelle una piccola stella, dipinta di rosso, in un oceano di gente, immersa. Nell'universo di sottili e sopraffini tentazioni. Ho visto che l'oro del mondo si raccoglieva in una boccia d'inchiostro e che poi scriveva pagine di felicità nel diario di una vita. Che forse e non forse sarebbe potuta esser la mia.

  • 01 febbraio 2008
    Nero leccese

    Come comincia: Il rubinetto lascia cadere le goccee una ad una. Si schiantano in successione sullo specchio d'acqua raccolta nella bacinella. Poco ancora e trabocca.

    Il buio circonda gli edifici, le strade, la natura incontaminata e quei pochi uomini ancora in giro. Di solito dormo a quest'ora, oggi invece no. Oggi sono sveglio. Oggi proprio non ne vogliono sapere le palpebre di chiudersi. Guardo il soffitto. Di là il lavandino rumoreggia ancora ma non mi va di muovermi. Non ci penso proprio ad alzarmi. Ho un flash nella mente di attimi vissuti durante il lungo giorno.


    Di visi divisi alla nascita: due gemelle, ma no, neppure sorelle. Due donne bellissime. O di uomini grigi in volto che camminavano assorti nei loro pensieri sui marciapiedi vicino alla famosa piazza dedicata al patriota. Mazzini. Le vetrine illuminate, i prezzi sui cartoncini, le commesse. Oh! Se ce ne sono di belle.


    Accendo la luce. Mi abbaglia. C'è l'Europa in un libro sulla scrivania. Un bicchiere, una bottiglia e due gocce di malinconia. Non penso che fumerò, forse chiuderò il lavandino tormentatore e poi una camomilla calda, sperando di prender sonno. O forse no. Basta! Ho deciso. Mi vesto ed esco. Fuggo fuori, all'aria aperta.

  • 18 gennaio 2008
    Bond, James Bond

    Come comincia: Era lui, non posso essermi sbagliato.
    Era lui, proprio lui. Avanzava con il suo fascino austero e il suo eccellente gusto britannico.
    Era il solo, l’unico. Lo sguardo penetrante, l’incedere elegante, la signorilità di chi sa di potere ed osa.
    Fumava una sigaretta.
    E nel fumo mi è sembrato d'intravedere Sua Maestà la Regina.
    Era lui, che vestiva uno smoking con tanta disinvoltura.
    Ieri sera in quel locale a ordinare un vodka-martini, agitato non mescolato, è stato proprio lui.
    Bond, James Bond.

  • 06 settembre 2007
    Insensatamente

    Come comincia: Il tempo scorre lento e inesorabile da queste parti.
    Perchè da queste parti noi percepiamo qualsiasi cosa con lentezza e talvolta pure con pesantezza.
    Qui non si può far nulla che sia veloce. La velocità è una bestemmia... Quando parti non venir mai da queste parti, perchè qui partire è un pò morire.