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Poesie di Diego Bello

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  • 27 febbraio 2017 alle ore 19:24
    Sai la primavera?

    Sai la primavera?
    Quando da sotto la neve sciolta
    s'affaccia un fiore
    nel punto perso
    tra l'uniformità del manto bianco.

     

  • 27 febbraio 2017 alle ore 19:12
    E’ già qui

    E’ già qui
    e tengo strette al collo
    le labbra col suo odore
    la guancia che s’incolla
    e di capelli
    respiro ricci
    accolti attorno a ogni angolo di me.
    Alla sua piuma ho dato vento
    ora è sostanza
    che mi riposa
    qui.
     

  • 27 febbraio 2017 alle ore 19:09
    Il nero dentro

    Una scritta sul muro del parco
    mi s’annida come un tatuaggio in petto,
    addensa nebbia che di te mi porto.
    E si imbianca la notte col fumo
    rimane solo un canto che trema
    sulle note quasi assenti dei passi.
    Non oso guardare in alto le stelle
    l’occhio s’ostina sull’erba lavata
    di brina e salta sui solchi dei cani
    nelle ceneri del trotto dei bimbi.
    E tu rimani anche tu assente
    tra le mie mani stanche di vuoto
    che s’asciugano ancora all’odore
    di te sul vestito.
    E m’affido alla luna
    al sicuro suo pianto di neve
    al rumore di pioggia che nutre
    il respiro dell’aria e vorrei
    fosse alba o notte più scura
    del nero che dentro rimane
    fuliggine di te ancora assente.
     

  • 25 febbraio 2017 alle ore 13:48
    Non rubi mai

    non rubi mai
    ordito acerbo
    e quando prendi
     
    sento il distacco
    di quanto in serbo
    per te gioivo
     
    luce di stelle
    che più del giorno
    ardono altere
     

  • 25 febbraio 2017 alle ore 13:41
    Grido d'attese labbra

    grido d’attese labbra a morte avara
    di tempo avuto in prestito dal sempre
    turgore d’acqua a rapide secreta

    scivola dentro secca e poi s’avvolge
    sinusoidale al battito che stringe
    un corpo solo mostro d’arti a pressa
     

  • 25 febbraio 2017 alle ore 13:37
    Compagna d'ozi tristi

    Sei sempre lì 
    compagna d'ozi tristi 
    distesa e sposa all'ombra 
    nell'alba immobile.
     
    Sei lì in attesa
    che si risvegli il tempo 
    dell'agonia, che s'aprano 
    miei occhi al giorno.