username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Edgar Lee Masters

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Edgar Lee Masters

  • 23 agosto 2010
    Dippold l'ottico

    Che cosa vedi adesso?
    Globi rossi, gialli, viola.
    Un momento! E adesso?
    Mio padre, mia madre e le mie sorelle.
    Sì! E adesso?
    Cavalieri in armi, belle donne, volti gentili.
    Prova queste.
    Un campo di grano - una città.
    Molto bene! E adesso?
    Molte donne con occhi chiari e labbra aperte.
    Prova queste.
    Solo una coppa su un tavolo.
    Oh, capisco! Prova queste lenti!
    Solo uno spazio aperto - non vedo niente in particolare.
    Bene, adesso!
    Pini, un lago, un cielo estivo.
    Così va meglio. E adesso?
    Un libro.
    Leggimene una pagina.
    Non posso. I miei occhi sono trascinati oltre la pagina.
    Prova queste.
    Profondità d'aria.
    Eccellente! E adesso?
    Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo.
    Molto bene, faremo gli occhiali così.

  • 23 agosto 2010
    Lucinda Matlock

    Andavo a ballare a Chandlerville
    e giocavo alle carte a Winchester.
    Una volta cambiammo compagni
    ritornando in carrozza sotto la luna di giugno,
    e così conobbi Davis.
    Ci sposammo e vivemmo insieme settant'anni.
    Filavo, tessevo, curavo la casa, vegliavo i malati,
    coltivavo il giardino e, la festa,
    andavo spesso per i campi dove cantano le allodole,
    e lungo lo Spoon raccogliendo tante conchiglie,
    e tanti fiori e tante erbe medicinali-
    gridando alle colline boscose, cantando alle verdi vallate.
    A novantasei anni avevo vissuto abbastanza, ecco tutto,
    e passai ad un dolce riposo.
    Cos'è questo che sento di dolori e stanchezza
    e ira, scontento e speranze fallite?
    Figli e figlie degeneri,
    la Vita è troppo forte per voi-
    ci vuole vita per amare la Vita...

  • 23 agosto 2010
    Sarah Brown

    Maurizio, non piangere, non sono qui sotto il pino.
    L'aria profumata della primavera bisbiglia nell'erba dolce,
    le stelle scintillano, la civetta chiama,
    ma tu ti affliggi, e la mia anima si estasia
    nel nirvana beato della luce eterna!
    Và dal cuore buono che è mio marito,
    che medita su ciò che lui chiama la nostra colpa d'amore: -
    digli che il mio amore per te, e così il mio amore per lui, hanno foggiato il mio destino — che attraverso la carne raggiunsi lo spirito e attraverso lo spirito, pace.
    Non ci sono matrimoni in cielo,
    ma c'è l'amore.

  • 23 agosto 2010
    Herbert Marshall

    Tutto il tuo dolore, Louise, e il tuo odio per me
    nacquero dalla tua illusione, che fosse leggerezza
    di spirito e disprezzo dei diritti della tua anima
    ciò che mi fece volgere ad Annabella e abbandonarti.
    In realtà tu prendesti ad odiarmi per amor mio,
    poiché io ero la gioia della tua anima,
    formato e temprato
    per risolverti la vita, e non volli.
    Ma tu eri la mia disgrazia. Se tu fossi stata
    la mia gioia, non mi sarei forse attaccato a te?
    Questo è il dolore della vita:
    le si può essere felici solo in due;
    e i nostri cuori rispondono a stelle
    che non voglion saperne di noi.

  • 23 agosto 2010
    Julia Miller

    Bisticciammo quella mattina,
    perché lui aveva sessantacinque anni, e io trenta,
    ed ero nervosa e greve del bimbo
    la cui nascita mi atterriva.
    Io pensavo all'ultima lettera scrittami
    da quella giovane anima straniata
    il cui abbandono nascosi
    sposando quel vecchio.
    Poi presi la morfina e sedetti a leggere.
    Attraverso l'oscurità che mi scese sugli occhi
    io vedo ancora la luce vacillante di queste parole:
    "E Gesù gli disse: In verità
    io ti dico, Oggi tu
    sarai con me in paradiso"