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Autore

Elisabetta Formisano

in archivio dal 10 ott 2013

Catania - Italia

segni particolari:
Sono una grande sognatrice. Amo il cinema. Adoro, in particolare, i film di Steven Spielberg e le colonne sonore di John Williams.

mi descrivo così:
Il mio più grande desiderio è avere sempre intorno a me le persone amate.

10 ottobre 2013 alle ore 20:17

Nessun voto

di Elisabetta Formisano

editore: Youcanprint

pagine: 354

prezzo: 14.40 €

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Franz Feldman, giovane insegnante di storia, agli inizi della sua carriera, elabora un progetto nuovo che consiste nel non valutare ciascuna verifica formativa e sommativa, ma di assegnare un voto solo alla fine dell’anno scolastico, perché i discenti sviluppino appieno le loro capacità intellettive e umane, mettendo da parte rivalità ed invidie a vantaggio di un apprendimento sereno e responsabile.
Il messaggio del progetto si può riassumere nell’aforisma di Martin Luther King: "Siate il meglio di qualunque cosa siate. Cercate ardentemente di scoprire a che cosa siete chiamati, e poi mettetivi a farlo appassionatamente". Così il docente Franz, secondo i dettami di Montaigne, è colui che lascia gli allievi migliori di quanto li abbia trovati, mentre  essi platonicamente partoriscono la loro verità.
Il progetto, in una scuola quale quella attuale arroccata alla tradizione, incontra non poche ostilità, ma alla fine viene accolto da tutti i docenti, ad esclusione di uno, Karl Feldman, suo padre, che incarna la tradizione nella sua inflessibilità. Il motore di questa opposizione non è di natura meramente scolastica, ma risale a motivazioni che il romanzo svelerà. Particolarmente toccante il paragrafo secondo cui l’antico e il moderno sono a confronto in un dialogo tra padre e figlio che è scontro generazionale, dove Franz difende la sua posizione con una veemenza tale da spiazzare lo stesso acutissimo Karl.
Lo scontro tocca il tema tagliente della relazione genitori-figli ed è tratteggiato con la penna della scrittrice Elisabetta Formisano, sempre molto abile e appassionata nella narrazione, pronta a cogliere le sfumature psicologiche dei personaggi, molto bene delineati e approfonditi attraverso anche la tecnica dialogica che fa emergere le peculiarità di ciascuno. Perfetta è la figura di Bruno Bellini, docente gay, conquistato dalle argomentazioni e dal fascino del giovane rivoluzionario Franz, fino a sostenerlo per l’intera realizzazione del progetto, che incontrerà molti ostacoli, interruzioni e riprese.
Il plot, ben costruito, vede l’intrecciarsi di altre storie: l’amore per Virna, la protezione nei riguardi dell’allieva Clara, ragazza misteriosa con delle turbe psicologiche difficile da gestire.
Franz è proprio un professore che tutti vorremmo avere per la cura che ripone nel proprio ruolo, per lo sguardo magnetico, per l’attenzione nei riguardi di tutti i discenti, soprattutto i più bisognosi, aiutandoli a far emergere il meglio di sé. E’ un Socrate, un tafano d’Atene, una figura fastidiosa ai più proprio per la grandezza del suo animo, per il suo acume e la forza con cui spinge ad interrogarsi per far emergere quella verità che per definizione resta nascosta. Un professore stile don Milani, per cui promuovere significa portare i discenti ad un livello di avanzamento psicologico, umano e culturale.
Da docente sento di poter dire che il libro della Formisano tratta una tematica di estremo valore e attualità in uno stile accattivante, plastico, mai scontato, in un fluire lineare e scorrevole di parti narrative e dialogiche.

recensione di Giovanna Albi

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