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Autore

Ensitiv Sensitivo

in archivio dal 04 mar 2013

15 marzo 1979, Firenze - Italia

segni particolari:
Mi chiamo semplicemente Ensitiv, non perchè debba mantenere chissà quale mistero, ma perchè pronunciare questo nome mi fa stare bene e spero che faccia stare bene anche gli altri. E' un nome che parte con la bocca semiaperta, come se fosse un sorriso.....e....

mi descrivo così:
Non amo essere un dispensatore di futuro o veggenze, mi piace di più considerarmi un semplice abbraccio o una stretta di mano; un momento rilassante o una parola saggia; una spalla su cui riposare per qualche minuto il vostro stress o un soffio di vento per rinfrescarvi dalle fatiche della vita..e.

30 marzo 2013 alle ore 18:37

Dal Cosmo alla Cellula

Il racconto

Il mio Dio non è su spillette da indossare o rappresentato in statuette, non viene nominato in cantilene o portato in processione; il mio Dio non ha dato regole scritte, non desidera sacrifici, non mi priva di cibi o bevande, non mi chiede nulla che non abbia voglia di fare. Non mi vieta di nominarlo, ne di offenderlo se sono arrabbiato, non mi impone abiti particolari, ne la lettura di testi che non ha scritto. L' umanità prega un dio che non conosce, gli avete dato forme strane, barbe lunghe, nomi diversi, qualcuno addirittura più di un braccio, ma non è lui che dovete pregare; quello è il Dio delle vostre tradizioni di ciò che avete imparato e di ciò che la storia vi ha insegnato dai tempi dei tempi. Voi pregate un Dio anch'egli in cerca del suo Creatore, ma non è quello giusto. Il Signore ha racchiuso dentro di voi la sua più bella immagine, i suoi talenti migliori e la consapevole conoscenza di ciò che è giusto e sbagliato. Ogni creatura conosce la differenza tra il bene e il male, ogni creatura è libera di fare la propria scelta e il Dio che è dentro di voi sarà il supremo giudice delle vostre azioni. Il mio Dio abita le Stelle, soggiorna negli occhi degli umili, pernotta nei bambini, alloggia nella bellezza della natura, risiede nella semplicità degli animali, visita gli animi nobili, adula i talenti, sussurra alle persone gentili. L'ho visto tante volte, aveva volti diversi, ma sentivo che era lui; un giorno è bacio, un giorno carezza, altre volte un aiuto o un semplice pensiero, spesso è compassione, ogni tanto sensibilità, è amore e serenità. Lo riconosco sempre in un sorriso sincero, in un dolore grande o in un abbraccio fraterno. L'ho sentito parlare tante volte: "buongiorno, buonasera, mi dispiace, mi scusi, ti voglio bene, ti amo, come stai? Ti aiuto io, copriti, mangia, bevi pure, non aver paura, stai tranquillo, miao, bau, cip cip, ti prego"; altre volte ho sentito il suo profumo o il rumore della sua esistenza. Avete un po' del mio Dio dentro e tutto intorno a voi... Se non volete farlo per voi stessi, fatelo per me... Rispettatelo e vogliateli bene!

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