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Autore

Francesca Dono

in archivio dal 01 giu 2016

Milano - Italia

segni particolari:
Sono un nessuno che scorre in un niente. Il fuori luogo del tempo in uno spazio indefinito.

07 giugno 2016 alle ore 7:38

in viaggio

nascere di eremi e di nervi.
Da un vecchio paesaggio
scomparendo per grandi vetrate.

Pitture a più piani. Altre__ movimento del proscenio.

L’immagine affolla : strada invisibile .Vento del labirinto.
Blu l’urbano con le muraglie
fino Via del Bollo.

Un manichino in riflesso.
Era venuto come un verme vuoto
a far appassire. ____Intrecci e frazioni.
:::::::::::Quarta strada delle cinque vie.

Un ritaglio di luce.
Decide la mia memoria.
Distilla nella parete del sigma _verso Capraia. Odore pungente_ erbe scoscese.
Flora in filo al mare.

Tuttavia un altro insieme. __Apparenze si aggiungono.
____Sono indistinte.
Un uomo sgorga
tra le mine seminate del flusso.
__Minerali frantumati dentro la sua nocca.
Insegue paltò per liberare il sangue.
___Io lo scruto. Sembra un’orma sul paltò
per il continuo degli arbusti e di stagni.

[.] Giungo con la borsa vicino ai piedi.
Mucche in pascolo.
Ciocche di biancospino
mi slegano al baccano del silenzio.

[…] Pare un secondo.

_Forse l’attimo blues
che scorre dal Mississippi
al dolore dei palazzi impuniti.

Ora il coro canta.
Carponi i rottami che
scivolano alle vetture in traffico.
Raccolgo gli ultimi fiori.
______

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